Marsala : Nuovi Bus e migliore gestione del trasporto comunale

52

Oltre 5 milioni e 500 mila euro dai fondi programma “Jessica”, previsti nel decreto dell’Assessorato regionale dell’Energia, per ammodernare il parco bus del Comune di Marsala. Appalto da un milione di euro, derivante da economie di gestione dell’Istituzione Marsala Schola, per l’acquisto di scuolabus. Si rinnova così la dotazione dei mezzi municipali adibiti al trasporto pubblico e degli alunni, soddisfacendo appieno gli obiettivi programmatici dell’Amministrazione Adamo sul versante della mobilità urbana. In pratica, sul fronte dello SMA è stata attivata la richiesta di un mutuo a tasso zero per destinare quel finanziamento (per la precisione 5.570.000 euro) all’acquisto di cinque autobus da 15 metri, cinque da 10 metri e quattro da 7.50 metri, tutti a metano. “La finalità, afferma il vice sindaco Antonio Vinci, è quella di ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera e rendere più efficienti i trasporti anche sul fronte energetico”. Due i settori interessati: “Grandi Opere”, diretto dall’ing. Gian Franco D’Orazio, e quello dei “Servizi pubblici locali” diretto dall’ing. Francesco Patti. Riguardo all’acquisto degli scuolabus, i fondi provengono dal risparmio prodotto da un’oculata gestione del CdA di Marsala Schola a presidenza Pippo Sparla, non riducendo affatto – anzi migliorando – i servizi a scuole, alunni e famiglie. “Abbiamo un parco autobus molto vecchio, con una età media di quasi 18 anni e qualcuno con oltre un milione di chilometri percorsi, sottolinea il sindaco Giulia Adamo. Ora è stata fatta un’attenta analisi e l’acquisto dei nuovi mezzi, messo a confronto con le diverse voci di spesa annuali – carburante, manutenzione e usura in genere – comporterà per il Comune un rispoarmio di circa 400 mila euro”. Un investimento importante, quindi, con notevoli benefici per l’ambiente, riduzione dei consumi e migliore gestione di tutto il parco mezzi. Si porrà termine, così, ai continui ricorsi alla manutenzione straordinaria (di meccanica e lattoneria), all’attesa dei pezzi di ricambio per bus vetusti e, soprattutto, ai lunghi periodi di stazionamento in officina ed ai conseguenti disservizi.

SHARE