Salute: Venerdì il convegno sulla chirurgia plastica ricostruttiva nel campo oncologico

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“ Le nuove frontiere della chirurgia plastica, alleata e complice della donna di oggi”. E’ il titolo del convegno che si terrà domani, venerdì 9 Maggio, alle ore  16.30 presso il Molino Excelsior di Valderice. L’iniziativa è organizzata dal Direttivo Donne del Partito Socialista Europeo, di cui fanno parte Vitalba D’Angelo, Anna Barbiera, Katia Alastra, Ester Criscenti, Maria Pia Messina e Vita Agoglitta, in collaborazione con il Coordinamento provinciale, entrambi coordinati da Daniela Virgilio.  Interverranno l’on. Nino Oddo, componente commissione sanità Ars, Fabrizio De Nicola, commissario straordinario Asp TP, Mino Spezia, sindaco di Valderice.

Relatrice sarà la dottoressa Anna De Leo, medico chirurgo, specialista in “Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica” dell’Università di Roma “La Sapienza” ed esperta in tecniche microchirurgiche e in Chirurgia della Mano.

La professionista palermitana, che opera in un strutture sanitarie private in Italia e all’estero, illustrerà i molteplici ambiti di intervento della chirurgia plastica, finalizzati non solo a migliorare l’aspetto estetico di una parte del corpo ma soprattutto  a ridare funzionalità ad un arto o a restituire ad un organo che ha subìto un evento traumatico il suo aspetto originario.

“La chirurgia plastica rimane ancora una branca poco conosciuta della chirurgia- spiega la dottoressa De Leo- Si tratta di un processo di ristrutturazione completa e non superficiale dei tessuti, che si differenzia dalla medicina estetica proprio perché va in profondità”.

Durante il convegno verrà approfondito  in particolare il tema della chirurgia plastica ricostruttiva in ambito oncologico. “A seguito di un intervento  per la rimozione di un tumore al seno, una donna su 5 subisce la demolizione della mammella- spiega Anna De Leo- Sono ancora poche, in  Italia, le donne che fanno ricorso alla chirurgia ricostruttiva, nonostante sia un loro diritto. E’ infatti riconosciuta dal sistema sanitario nazionale. Non c’è però un’adeguata informazione!”.

Sugli aspetti psicologici che investono una donna affetta da tumore al seno, sulla femminilità violata a seguito dell’asportazione parziale o totale della mammella e sull’importanza della chirurgia ricostruttiva   relazionerà la dottoressa Lucia Cilano, psicologa e specialista in Psico Oncologia.  

Si parlerà inoltre dell’impiego della chirurgia plastica nei traumi del volto e della mano.  “La chirurgia plastica  è una chirurgia funzionale- aggiunge la dottoressa De Leo- Il 60% degli accessi ai pronto soccorsi è di natura traumatica ( es. incidenti domestici ) – riguardano in particolare donne e  bambini-  Ed è per questo che  sarebbe  necessaria la presenza costante di un chirurgo plastico nei punti di emergenza”.

Grazie alla microchirurgia è possibile migliorare la qualità della vita dei pazienti che non apprezzano il proprio corpo, ricostruire l’armonia esteriore ed interiore, porre rimedio ai danni subìti per varie cause traumatizzanti, genetiche ed ambientali (traumi da incidenti, esiti di demolizioni per tumori e varie patologie, trattamento di ferite anche complesse e/o cicatrici, postumi di ustioni, difetti da postura, disfunzioni ed inestetismi della mano e del piede, malformazioni congenite, rimodellamento a causa di obesità o strutture corporee alterate o non funzionali).  

Infine saranno presentate le tecniche chirurgiche più innovative  in campo estetico (con particolare riferimento al ringiovanimento del volto); si parlerà dei casi in cui è necessario ricorrere al bisturi, dei risultati che si possono ottenere- che cambiano  da paziente a paziente- e della loro durata nel tempo. 

 “Migliorare la qualità della vita delle donne operate al seno e contribuire alla corretta conoscenza della chirurgia ricostruttiva è un tema che mi sta particolarmente a cuore- dichiara Daniela Virgilio, responsabile regionale delle donne del  PSE – Ho avuto il cancro e ho subìto l’asportazione di un seno ma gli specialisti del Centro Tumori di Milano, dove sono stata operata dal professor Veronesi, hanno permesso che io potessi recuperare la mia identità femminile, messa a dura prova dalla malattia.  

Con il convegno di venerdì le donne socialiste portano avanti l’attività di educazione alla salute già avviata in tutta l’Isola, consapevoli dell’arduo compito che ha la politica nel cercare di uniformare gli standard sanitari in ogni regione d’Italia e di portarli ai livelli europei. “Per questo motivo bisogna sostenere l’innovazione- conclude Daniela Virgilio- Non è una questione di spesa ma di cultura di un sistema sanitario. Una cicatrice, una malformazione congenita o l’esito di una asportazione possono avere ricadute interiori devastanti sulla psiche di una persona”.

 

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