Tranchida interviene sulla drammatica vicenda di ieri – morte "annunciata" di un turista israeliano su un pullman innanzi all'Ospedale S. Antonio Abate

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Il sindaco di Erice Giacomo Tranchida interviene sulla  drammatica vicenda ieri registratasi, con la morte “annunciata” di un turista israeliano su un pullman innanzi all’Ospedale S. Antonio Abate.
giacomo tranchida

-” Non può essere derubricata solo ad una fatalità. Ritengo, ancor meno, ad una visione meramente burocratica della gestione del Servizio Sanitario. E’ a tutti noto che medici e paramedici devono considerarsi portatori “ex lege” di posizioni di garanzia, espressione dell’obbligo di solidarietà costituzionalmente imposto ex artt. 2 e 32 Cost., nei confronti dei pazienti la cui salute devono tutelare contro qualsiasi pericolo che ne minacci l’integrità. Oltre al tragico evento, non si sottace  il grave dubbio di violazione, in questa triste vicenda, degli art. 328 e 593 c.p. e per la quale si invita la Magistratura inquirente ad effettuare il doveroso approfondimento. Ciò che poi lascia un’amarezza ancor maggiore e’ la preoccupazione che i medici protagonisti possano aver calpestato il giuramento di Ippocrate e il codice deontologico che li obbliga ad intervenire (vedasi art. 8). Di certo l’amministrazione ericina, a tutela della propria comunità e degli ospiti, turisti e non, che ben volentieri accogliamo, di certo non intende restare passiva ed  anche come comunità cittadina lesa si riserva di proporre apposita denuncia atta ad accertare ed eventualmente sanzionare le responsabilità correlate.”

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