Don Alessandro Damiano nuovo vicario generale della Diocesi

Ieri sera, al termine della Veglia di Pentecoste, il vescovo Pietro Maria Fragnelli ha comunicato all’assemblea riunita in Cattedrale, la nomina del nuovo vicario generale. Si tratta di don Alessandro Damiano, 53 anni, vicario giudiziale e assistente spirituale della Fondazione “Auxilium”.

Don Alessandro Damiano, trapanese, il prossimo mese di Luglio compirà 54 anni. La sua è una vocazione “adulta” al sacerdozio. Dopo il diploma di ragioneria aveva iniziato a lavorare presso un’azienda privata. Poi la “chiamata”: gli studi presso il Pontificio Seminario Romano e l’ordinazione presbiterale per l’imposizione delle mani del vescovo Emanuele Romano il 24 aprile del 1987. Moderatore –  insieme a don Palmeri, don Rosati e don Mistretta – dell’esperimento della prima “unità pastorale” nei primi anni novanta, ha ricoperto diversi incarichi nella Curia dove è stato segretario generale e Cancelliere vescovile dal 1998 al 2008. Per alcuni anni direttore dell’Ufficio Catechistico diocesano (1998/2004), dal 2005 è il vicario giudiziale della Diocesi. E’ stato tra l’altro parroco nella parrocchia “Cristo Re” ad Erice Casa-Santa, nella parrocchia “Santa Teresa”, amministratore parrocchiale della parrocchia “Maria Santissima Ausiliatrice”. Attualmente è assistente spirituale della Fondazione “Auxilium”, delegato vescovile del Centro per la Catechesi , giudice del Tribunale Ecclesiastico siculo, membro del consiglio del centro regionale per le vocazioni. Ha conseguito la licenza in Teologia Morale e la licenza di Diritto Canonico.

Don Alessandro succede a mons. Liborio Palmeri, 50 anni a cui il servizio di vicario generale era stato affidato nel 2008. A mons. Palmeri, presidente della Fondazione “Pasqua2000”, direttore della Biblioteca diocesana e del Museo Diart “San Rocco”, il vescovo ha affidato un settore nuovo nell’organigramma della vita pastorale della Diocesi, nominandolo Delegato vescovile per la Ricerca, le arti e il dialogo culturale. 

Nell’annunciare le nuove nomine ai servizi pastorali il vescovo ha sottolineato lo spirito con cui vanno interpretati i cambiamenti: la valorizzazione dei sacerdoti in base all’età, alle forze fisiche, all’esperienza maturata; l’urgenza pastorale di una chiesa chiamata sempre di più ad essere “in uscita” sui crinali delle frontiere del dialogo e dell’incontro con la creazione di una nuova finestra aperta sulla cultura contemporanea e, insieme, la sfida inclusiva di mettere al centro dell’azione pastorale le periferie – quelle del bisogno economico ed esistenziale, della mancanza di giustizia e di fiducia – con una rinnovata attenzione agli ultimi. Infine – ha detto il vescovo – i cambiamenti rispondono alla logica del primato dell’adorazione e dell’ascolto senza i quali la Chiesa perde la bussola della sua missione nel mondo. Le nuove nomine entreranno in vigore dal primo settembre del 2014. “In questi mesi – ha dichiarato il vescovo – visiterò le comunità interessate ai cambiamenti e ci prepareremo insieme al nuovo assetto organizzativo. Ci impegneremo a fare squadra – ha detto il vescovo – nella Chiesa si vince se “serviamo” insieme”.