Presentata ieri da Caruso&Minini la Trireme Romana di Vela Latina Trapani

Alla presenza di un numeroso e attento pubblico, e dei relatori, il direttore della casa circondariale di Trapani, Renato Persico, il professor Francesco Torre e il professor Marco Bonino, dell’Università di Bologna, è stata presentata ieri sera alle Cantine Caruso & Minini il modellino in scala 1:20 della Trireme Romana realizzata grazie alla collaborazione dei detenuti del carcere di Favignana, che hanno offerto il loro lavoro assieme  a quello del maestro d’ascia Giovanbattista Balistreri, che li ha coordinati.

A presentare l’inziativa, dando la parola agli intervenuti è stato Stefano Caruso, titolare della Cantina marsalese che ha deciso, sin da subito, dalla nascita del progetto, di sostenerlo, sia per la valenza scientifica dell’iniziativa portata a compimento con lo studio e l’attenzione del dottor Antonio Fragapane, laureatosi in Archeologia Navale e allievo dei professori Torre e Bonino, sia per quella sociale, proprio per il coinvolgimento di nove detenuti della casa di reclusione di Favignana, che hanno ricevuto un riconoscimento speciale per l’impegno profuso nel progetto.

Assieme a questi relatori hanno preso la parola ieri anche Maria Guccione che, in rappresentanza del territorio favignanese, ha portato i saluti del sindaco, Giuseppe Pagoto, e Tonino Sposito, dell’Associazione Vela Latina Trapani, che ha portato avanti il progetto sociale coinvolgendo la Cantine marsalese.

Della Trireme Romana non esistono esemplari completi in tutto il mondo, ma i tanti frammenti presenti nei nostri fondali hanno permesso a ricercatori venuti per l’occasione nel nostro territorio di realizzarne un modellino in scala. La Trireme Romana era una potente imbarcazione utilizzata durante la III Guerra Punica, che ha permesso all’Impero Romano di sconfiggere i Cartaginesi, riuscendo dunque a guadagnarsi il dominio del Mare Nostrum.

L’associazione Vela Latina Trapani, presieduta da Stella Basciano, con il Patrocinio della Sovrintendenza dei Beni Culturali ha assecondato sin dall’inizio il progetto, riuscendo a pianificare la costruzione pratica del modellino che lo scorso 7 Maggio è stato presentato in una sorta di inaugurazione dell’iniziativa, a Favignana portando a compimento un obiettivo storico/culturale di rilevanza internazionale.

“La città di Marsala è stata l’unica a raccogliere il nostro invito a sostenere questa inziativa – ha detto il professor Torre, rivolgendo il proprio ringraziamento alle Cantine Caruso&Minini – perché nessun altra città della Sicilia lo aveva fatto”.

Soddisfatto Tonino Sposito che ha sottolineato la bella collaborazione con i detenuti della casa di reclusione di Favignana, “persone meravigliose completamente in via di recupero, che hanno prestato la loro capacità e il loro impegno appassionato, per dimostrare di poter realizzare qualcosa di utile per il territorio”, confermando che a breve un’altra collaaborazione prenderà corpo..

La serata prevedeva anche la consegna di una targa al merito da parte del professor Sebastiano Tusa, che non è potuto intervenire alla serata, al maestro d’ascia GiovanBattista Balistreri, anch’egli assente. Il modellino rimarrà esposto alla Caruso & Minini,  sede permanente dell’opera che oggi, dopo la benedizione del parroco, è stata visitata dal pubblico presente.