“FLY FOR PEACE”, PRIMO ATTO: MARTEDÌ IL VOLO UMANITARIO PER BEIRUT,

“Fly for peace”, primo atto. Entra nel vivo la kermesse per parlare di pace che si terrà dal 18 al 20 luglio fra Erice e Trapani. Martedì dall’aeroporto militare di Pratica di Mare a Roma decoller{ il volo umanitario promosso nell’ambito di “Fly For Peace” dall’Unhcr e dall’Aeronautica Militare che porterà a Beirut un carico di kit sanitario per la prima accoglienza delle donne siriane in Libano. A bordo di un C130 saranno imbarcati anche indumenti per donne e bambini, donati dall’A.S. Roma Calcio. «Il volo umanitario è il primo passo ufficiale di “Fly For Peace” – spiega l’amministratore delegato Giorgio Buffa – da qui iniziamo concretamente il percorso che ci porterà a luglio ad accendere i riflettori su Erice e Trapani per parlare di pace». Il volo, qualche giorno fa, è stato presentato a Roma nell’ambito della Giornata mondiale del rifugiato, celebrata al palazzo Senatorio di Roma, alla presenza, tra gli altri, del sindaco della Capitale, Ignazio Marino. L’idea del volo umanitario – che aprirà ufficialmente “Fly for peace” è nata proprio a Trapani. Idea subito condivisa dall’Unhcr che per la kermesse fra Erice e Trapani sar{ presente con la sua portavoce Carlotta Sami. La Sami sar{ anche relatrice dei “Dialoghi di pace” insieme a Franco Vaccari e il docente universitario a Pavia, Gianni Vaggi.

I PERCORSI VERSO “FLY FOR PEACE”: I GIOVANI TRAPANESI PROTAGONISTI – Percorsi che porteranno a metà luglio i giovani a dialogare sul tema della pace. Ad esprimersi con disegni e messaggi sull’aspetto negativo dei conflitti e quello positivo del dialogo e della pace tra i popoli, a partire da una visione di fiducia delle istituzioni. È stato questo il senso di “Fly with me, follow me…” organizzato dalla Diocesi di Trapani. Quattro incontri voluti dal Vescovo di Trapani monsignor Pietro Maria Fragnelli che hanno portato i giovani nelle istituzioni e dialogare con loro di pace. «L’idea è nata da diverse sollecitazioni ricevute in questi mesi volte ad intensificare le collaborazioni per vincere l’autoreferenzialit{ e contrastare il clima di sfiducia che a causa della difficile situazione del nostro paese, spesso porta i giovani a percepire le istituzioni come distanti e insensibili. Ecco perché sono nati questi incontri. È necessario invece riallacciare una comunicazione autentica, stabilire una relazione per evitare che si diffonda una cultura che allontani i giovani dalla vita pubblica, dal senso di appartenenza ad una comunità che pensi al futuro con valori forti, dalle istituzioni viste come lontane se non addirittura, in alcuni casi, nemiche». E a “Fly for peace” i giovani che hanno partecipato ai quattro incontri promossi dalla Diocesi di Trapani, ci saranno.

IL PROGRAMMA – “Fly for peace” a Erice e Trapani si terr{ dal 18 al 20 luglio. Venerdì 18 (intera giornata e sabato 19, solo mattina) il centro di studi internazionali “Ettore Majorana” a Erice vetta ospiter{ i “Dialoghi di pace”: studiosi, religiosi e uomini di cultura a confronto per l’inizio di un percorso formativo, incentrato sulla gestione dei conflitti, che vuole offrire informazioni sui diversi strumenti di analisi e di intervento utilizzabili per trasformare la relazione conflittuale verso una non violenta. Sabato 19 luglio di pomeriggio le prove dell’Air show sul lungomare Dante Alighieri di Trapani. Domenica 20 (mattina) la santa messa celebrata in piazza Vittorio Emanuele e di pomeriggio l’Air show con le Frecce tricolore.