Stagione incendi in provincia di trapani – la regione si assuma le sue responsabilità

Dopo gli incendi dello scorso  8 Giugno ad Erice e 24 Giugno tra Scopello e parte della Riserva dello Zingaro, nella giornata di ieri 29 giugno è stata la volta di Belvedere, dal versante NordEst di Monte Inici tra Castellammare del Golfo e Scopello, là dove un vasto incendio ha minacciato di coinvolgere anche le zone abitate rurali e  non e interessando la Statale 187.

Dopo la paura tra gli abitanti oggi si fa la conta dei danni.

Un’estate di vero disastro ambientale se si pensa anche ai precendenti incendi del Parco dell’ETNA o di Vindicari, l’Osservatorio per la Legalità fa proprie le paure di Legambiente Sicilia associandosi nel lanciare l’allarme ed un accorato appello agli organi regionali.

Ci si chiede come mai il servizio antincendio della Regione quest’anno sia saltato..!!! In piena stagione antincendio, gli operai antincendio (gestiti sino allo scorso anno dal Corpo Forestale regionale) sono stati accorpati con gli addetti alla manutenzione dei boschi (gestiti dall’Azienda Foreste Demaniali) e questo in attuazione di una norma contenuta nella  legge finanziaria 2014 (art. 12 LR 5/2014) che sta avendo solo l’effetto di bloccare importanti attività per la tutela del territorio e forse di scardinare certi assetti organizzativi che fino allo scorso anno funzionavano. I piromani devono essere assicurati alla Giustizia ma di riflesso, la Regione si deve assumere le proprie responsabilità par quanto accaduto.

Queste le domande poste dagli avvocati Vincenzo Maltese e Valerio Duca che inoltre chiedono ai competenti organi regionali, ciascuno per le proprie competenze, di consentire immediatamente lo svolgimento dei servizi antincendio, a tutela dell’ambiente e soprattutto dell’incolumità dei cittadini e dei beni collettivi, se del caso anche annullando l’art. 12 L.R. 5/14.  In particolare, individuare risorse  e strumenti, quali servizio spegnimento a mezzo elicotteri, e di concerto con il ministero della Difesa, cooperare  con l’Esercito a presidio del territorio, nei giorni di maggiore pre allarme (alte temperature e venti di scirocco) per come peraltro invocato dall’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo.

In poch parole, si ponga in essere qualunque atto o provvedimento starordinario, purchè efficace ed idoneo a prevenire ulteriori danni ambientali. In difetto, a causa delle ripetute inadempienze e/o omissioni, la Regione sarà da considerarsi corresponsabile per i danni conseguenti per i quali sia i cittadini, che le associazioni e gli Enti locali, non avranno remore ad adire le vie giudiziarie per il ristoro di quanto subito.