Giacomo Tranchida esprime la sua indignazione in merito al taglio delle tratte operato da Ryanair

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Le dichiarazioni del Sindaco di Erice Giacomo Tranchida, in merito al taglio di 6 tratte aeroportuali di destinazioni europee operate dalla compagnia aerea Ryanair in danno dell’aeroporto trapanese Trapani-Birgi.

“Apprendo ieri pomeriggio dal Direttore Giacomazzi, nel corso della registrazione di 2′ Repubblica che sarà trasmessa stasera su TeleSud, dell’ulteriore taglio di tratte aeroportuali di destinazioni europee in danno dell’aeroporto trapanese operato da Rynair, al pari invece, della riconferma delle altre tratte – in parte dirottate da Trapani Birgi – su Palermo e Comiso nei mesi scorsi.

Indignazione e stupore non trovano limiti, per il comportamento “speculativo” della compagnia irlandese, che di fatto penalizza in maniera assai critica l’economia turistica della ns provincia, financo sostenuta dal mio Comune attraverso azioni di co-marketing promosse dalla CCIAA di Trapani. Ritengo responsabile di tanto ed ulteriore strabica e faziosa visione dello sviluppo dell’economia turistica della nostra Provincia, in favore della Sicilia occidentale, non tanto l’attuale Presidente di Airgest dr Castiglione (irreperibile ai telefonini), ma direttamente il Presidente della Regione Crocetta quale socio di maggioranza di Airgest, nonchè tutte le forze politiche di governo, per cominciare dai parlamentari regionali del trapanese, a sostegno del Presidente Crocetta, che evidentemente altrove guarda con favore per lo sviluppo socio-economico siciliano.

Non solo dunque una mancata strategia di governante promo-turistica siciliana, capace di negoziare con la compagnia irlandese non solo il “pizzo” pubblico x il co-marketing, ma anche le tratte di collegamento più favorevoli per un turismo disponibile a spendere nel nostre territorio, ma, oggi, financo la “correità ” politica che mira alla chiusura dello scalo aeroportuale turistico trapanese e dunque dell’economia su cui hanno puntato migliaia di famiglie  per favorire un pezzo di pane e di futuro per i propri figli. Se questa e’ la “rivoluzione”, non hanno torto tanti che sempre più a voce alta continuano a dire che si stava meglio quando ci stava di peggio…

Credo si profili un’autunno caldo ove non possono sfuggire dalle responsabilità  di governo protagonisti e comprimari del saccheggio palermitano e crocettiano a questa nostra terra. Diventa sempre più impellente, pertanto, che forze e movimenti politici, economici ed imprenditoriali, sociali e culturali, facciano fronte comune all’appello giorni fa lanciato per costruire una lobby sociale a tutela delle nostre comunità  e delle infrastrutturazioni socio-economiche e sociali più importanti: Aeroporto, Porto, Ospedali/Radioterapia, Acqua e Fondi europei persi da questa Regione, che meriterebbe per davvero di “cambiare verso” di Renziana memoria, commissariandola, altro che autonomia dagli effetti politici pseudo-delinquenziali”.

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