Piano finanziario Tari. Fazio: «La riduzione è un artificio contabile, una finzione per buggerare i trapanesi».

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«La riduzione del piano finanziario per la raccolta dei rifiuti di un milione e 700mila euro è una finzione ed un inganno per i cittadini trapanesi e lascia aperto il quesito rispetto al piano dello scorso anno: nessuno ci ha ancora spiegato perché ammontasse a 14 milioni. Inoltre, nessuno ci ha ancora spiegato, perché a fronte di quell’aumento ingiustificato non sia ancora partita la raccolta differenziata».

Lo afferma il capogruppo di Uniti per il Futuro, Girolamo Fazio, che, carte alla mano, spiega come sia stato possibile l’artificiosa riduzione utilizzata come specchietto per le allodole per i consiglieri comunali che hanno votato l’atto.

«Non riesco a comprendere – continua Fazio – come in questo Consiglio comunale nessuno abbia evidenziato come il Piano finanziario per la TARI sia identico a quello della TARES tanto contestato lo scorso anno. Infatti nel precedente piano legato alla TARES erano stati scaricati, gonfiandolo artificialmente, gli oneri indivisibili. Quest’anno, invece, per la TARI, gli oneri indivisibili, sono stati scorporati e spalmati nel bilancio ordinario, consentendo una riduzione, solo apparente, dell’odierno piano finanziario».

«Rimane però ancora non chiarito – considera il capogruppo di Uniti per il Futuro – come il costo della TARES sia passato da 10 milioni di euro a 14 milioni o, se si vuole come il costo della TARI ammonti a 12 e 300 mila euro circa considerato che non sento più parlare di raccolta differenziata che è il motivo principale per cui fu richiesto, ed è richiesto, ai cittadini trapanesi un “sacrificio” in previsione di un più efficiente servizio. Servizio che, è sotto gli occhi di tutti, non è ancora stato avviato. Ne consegue che i trapanesi hanno già pagato, in anticipo, per un servizio che non è stato erogato».

«Non saprei dire quanto e quanti sono in buona fede – conclude Fazio – ma con i consiglieri comunali che hanno votato l’atto con la loro approvazione hanno sancito l’esistenza di una maggioranza che, nonostante le riottose dichiarazioni nei confronti del sindaco, alla resa dei conti risponde alle chiamate di Damiano. Oppure, più probabilmente, è il presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Bianco, che di volta in volta, ammantando gli accordi sotto banco dell’abusato senso di responsabilità, stringe le fila delle truppe a lui fedeli in soccorso del sindaco Damiano che può permettersi di fare finta di non stare ai giochi della politica».

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