A tu per tu con Giacomo Genovese, assistant coach della Pallacanestro Trapani

155

giacomo genoveseBen arrivato, Giacomo. Ci siamo quasi: il campionato è alle porte. Un giudizio complessivo sulla preparazione?

“Tutto è andato secondo i piani. Non ci sono stati grossi acciacchi fisici che hanno pregiudicato il nostro lavoro, quindi direi che abbiamo rispettato in pieno la tabella di marcia. Dal punto di vista personale, si è instaurato un bellissimo gruppo di lavoro: Lino (Lardo, ndr) è un allenatore che interpella molto gli assistenti e sta coinvolgendo tantissimo sia me che Fabrizio (Canella, che con Genovese condivide il ruolo di aiuto allenatore, ndr). Ci fa sentire importanti, sotto ogni punto di vista, tanto nella gestione del gruppo, quanto nella programmazione”.

Benissimo. Non sembra tu abbia subito particolarmente il cambio di ruolo: ricordiamo che l’anno scorso eri responsabile del settore giovanile, sempre nella Pallacanestro Trapani.

“Senza ombra di dubbio è diverso lavorare con i giovani, con i quali si inseguono per lo più obiettivi a lungo termine, orientati alla crescita dei ragazzi. Adesso, chiaramente, con i ‘senior’  si punta al presente, ma affronto questa nuova mansione con il massimo dell’entusiasmo”.

A dire il vero quello che rivesti non è proprio un ruolo nuovo per te. Ricordiamo nitidamente l’anno della promozione della Pallacanestro Trapani da “A2” a “A1”: anche allora eri assistente allenatore.

“Sono passati più di vent’anni, ormai, ma quello della promozione è un ricordo nitido e stupendo anche per me. Speriamo di accumularne di altrettanto belli, durante questa stagione”.

Ecco, appunto. Come vivi l’esperienza di oggi, rispetto a quella che hai già vissuto allora?

“La voglia di far bene resta la stessa, anche se oggi sono cambiate tante cose. Ora si prestano molta più attenzione e cura ai dettagli, rispetto al passato. Il mestiere è più professionale e sono necessarie più competenze, a partire da quelle informatiche: non nego che all’inizio ho avuto qualche imbarazzo con le telecamere e i mezzi di ultima generazione (sorride, ndr), ma bisogna far fronte al progresso e i vantaggi sono innegabili. Pian piano mi sto abituando anche a questo”.

Che persona e che allenatore è, dunque, il Giacomo Genovese di oggi?

“Sicuramente adesso sono un uomo più consapevole. Dopo il periodo a Trapani già menzionato ho trascorso diversi anni in giro per l’Italia, svolgendo il ruolo di capo allenatore. Questa esperienza mi ha arricchito moltissimo e credo che ciò possa rivelarsi utile anche adesso. Sono stato lusingato dalla proposta di un grande allenatore come Lino Lardo, che è anche una persona squisita. Tornare a ricoprire il ruolo di assistente al suo fianco è un’emozione bellissima”.

Un dolce ritorno a Trapani, dopo un’esperienza lontano da casa altamente formativa, per usare una didascalia. Esatto?

“Precisamente. Sono stato convinto a ritornare a Trapani prima dalla proposta della Virtus Trapani, con cui ho collaborato per due anni, e dopo da quella del presidente Pietro Basciano. Credo che progetti come quello della Pallacanestro Trapani siano veramente difficili da trovare, se non impossibili, in questo momento storico”.

Adesso che ne hai provate davvero tante, che tipo di allenatore vorresti essere e che tipo di ruolo ti piacerebbe ricoprire in futuro?

“Ogni tipo di esperienza che ho vissuto, nel basket maschile e femminile, sia ‘junior’ che ‘senior’, ha avuto il suo fascino. Sono sincero: mi sento più portato per essere un capo allenatore e magari mi piacerebbe provarci di nuovo, in futuro. Ma in questo momento sono felice di stare a Trapani con la mia famiglia e l’avventura che sto intraprendendo quest’anno è così bella che non avrei potuto sperare in nulla di meglio”.

Ultima domanda. Ambizioni per la stagione?

“Migliorare il risultato dell’anno scorso e fare i play-off, nonostante il campionato si sia chiaramente livellato verso l’alto”.

Bene. Ottimismo, prima di tutto.

“Più che altro consapevolezza. Questa squadra può farcela”.

E’ bello ritrovarti in questo ruolo, Giacomo. Oggi che manca pochissimo all’esordio del campionato, sogniamo tutti di rivivere insieme i brividi indimenticabili di quell’annata che ha legato te a  noi e alla storia di questa società, per sempre.

SHARE