I numeri di Mantova, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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pallacanestro mantovanaNeopromossa da play-off! Ecco lo spot con il quale spiegare il valore dell’avversario della Pallacanestro Trapani all’esordio casalingo di domenica 5 ottobre. Quest’estate Mantova s’è infatti mossa davvero bene, puntando su qualche veterano di talento e su tanti giovani che hanno assaporato anche la massima serie. Inutile dire che, dopo la trionfale promozione in A2 Gold, il team lombardo ha confermato al comando della squadra coach Alberto Morea che, dopo una vita da assistente (Ferrara e Montegranaro), s’è preso la prima grande soddisfazione da head coach e vuole continuare a stupire anche al piano di sopra. Il roster è tatticamente davvero duttile, sia nel reparto esterni dove in tanti possono alternarsi indifferentemente nei tre ruoli sul perimetro sia sotto le plance dove l’atipicità regna sovrana. Andiamo ai singoli. In cabina di regia troviamo Roberto Rullo (1990), play-guardia che coniuga con equilibrio le capacità di realizzatore con quelle di costruttore di gioco. Discontinuo nel trovare il canestro da fuori, s’è ben distinto in Serie A con Cantù dove la scorsa stagione ha chiuso con 2.6 p.ti in 8.4 minuti d’impiego. L’anno precedente ha contribuito alla promozione di Pistoia nell’olimpo del basket. La guardia è il veterano Robert Fultz  (1982), diverse stagioni in Seria A con Reggio Emilia, Teramo, Brindisi e Brescia (A2 Gold) dove, in quella appena trascorsa, ha scritto 9.9 p.ti oltre 4.6 assist (primo tra gli italiani), calando però vistosamente nel girone di ritorno. Proverbiale il suo arresto e tiro dalla distanza. Sulla sua doppia cifra di media punta molto coach Morea. Può giocare anche da playmaker. Da ala piccola (anche se è più una guardia) giostrerà Riccardo Moraschini (1991) che dopo le esperienze al piano di sopra con la Virtus Bologna nel 2012/2013 (4.1 p.ti oltre 2 rimbalzi) e lo scorso anno con la Virtus Roma (2.4 p.ti in 10.8 minuti di utilizzo) cerca di ritagliarsi un ruolo da protagonista in A2 Gold. È un esterno atletico che difende forte e corre bene in transizione ma litiga spesso e volentieri con il tiro da fuori. L’ala forte è Viktor Gaddefors (1992), nazionale svedese pronto a ricucirsi un ruolo di punta dopo tanti anni di onesto gregariato nella massima serie tra Avellino e Virtus Bologna dove nell’ultima stagione ha scritto 6.8 p.ti per gara conditi da 3.3 rimbalzi. Le movenze sono da “tre” ma atletismo e potenza lo rendono il classico “quattro” tattico, pronto a colpire i più lenti pariruolo avversari con la sua maggiore dinamicità. Poco continuo invece al tiro dalla distanza. Il pivot è il confermato Johndre Leon Jefferson, lungo con punti nelle mani che corre bene in contropiede e si fa sentire nel pitturato intimidendo con le sue spettacolari stoppate. Con lui in area, è consigliabile alzare le parabole di tiro. Dopo le buone esperienze nel campionato slovacco ed israeliano, ha chiuso con numeri di tutto rispetto la scorsa Adecco Silver: 13.2 p.ti, 9.8 rimbalzi, con un notevole 59% da due. Sottocanestro troviamo anche l’ala-pivot del 1984 Ryan Amoroso, ex Basket Nord Barese (Adecco Silver). In terra pugliese l’italoamericano è stato uno dei migliori atleti dell’intera lega dove ha fatto registrare numeri trionfali: 15 p.ti e 11.3 rimbalzi (il migliore in assoluto). Il repertorio di movimenti offensivi non è tra i più variegati, ma difesa, energia e rimbalzi sono assicurati. Ogni tanto la mette anche da fuori. Una buona mano arriva anche dal giovane playmaker Alessandro Maccaferri (1995) che, dopo le esperienze in DNC, s’è ben disimpegnato nella passata Adecco Gold nelle fila di Imola realizzando 3.2 p.ti e distribuendo 1.8 assist, il tutto nei 18.8 minuti di utilizzo medio. Si alzerà dalla panchina per cambiare i ritmi del match. Da verificare il contributo che potrà dare l’ala-pivot Aristide Landi (1994), lungo che arriva dal vivaio della Virtus Bologna che nella scorsa stagione lo ha “parcheggiato” tra le fila dei cugini della Fortitudo (DNB) dove s’è ben distinto con 10.6 p.ti oltre 4.8 rimbalzi. Nel suo palmares anche l’oro con la Nazionale Under 20 agli europei in Estonia del 2013. Il talento non gli manca di certo ma va testata la sua capacità di farsi valere nel pitturato a questi livelli. Poi troviamo l’ala croata, ma di formazione cestistica italiana, Armin Mazic(1993), già visto nei settori giovanili di Benetton Treviso e Cremona. Ritagliarsi un po’ di spazio nelle rotazioni del proprio staff tecnico sarà il suo obiettivo stagionale. Chiude il roster l’ala-pivot Silvio Stanzani (1996) che cercherà di alzare il livello degli allenamenti quotidiani.

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