La Pallacanestro Trapani non stecca all’esordio. Battuta Mantova 80-74

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pallacanestro trapani mantovaPallacanestro Trapani – Dinamica Mantova 80-74  (15-18; 39-33; 59-55)

Pallacanestro Trapani: Renzi 20, Meini 10, Baldassarre 21, Bossi 10, Bray 4, Ferrero 3, Evans 5, Conti 7, De Vincenzo ne, Urbani ne, Felice ne. All. Lardo

Dinamica Mantova: Mazic 3, Jefferson 13, Moraschini 9, Rullo 20, Fultz 9, Landi 8, Amoroso 6, Maccaferri 6, Oliani ne, Stanzani ne. All. Morea

Arbitri: Bartoli di Trieste, Cherbaucich di Trieste, Maffei di Preganziol (TV)

Spettatori: 3000

Sofferta, ma convincente vittoria della Pallacanestro Trapani all’esordio in campionato. Al PalAuriga arriva la Dinamica Mantova, neopromossa ben attrezzata nel roster, che si candida per un ruolo di potenziale sorpresa della stagione. Brutta tegola per la formazione ospite: non ha smaltito completamente un acciacco fisico e non sarà della partita, infatti, Gaddefors, nazionale svedese e giocatore di riferimento per la compagine lombarda. E’ un condensato di brividi la prima presentazione stagionale della Pallacanestro Trapani, davanti al caloroso pubblico amico. Inizia la partita. E’ di Guido Meini ed è una tripla il primo canestro del campionato granata. Aggiunto a due liberi di Renzi, pochi secondi dopo, frutta il 5-0 interno in avvio (al 3’). Ma Jefferson suona la carica per i suoi, con 4 punti consecutivi, finchè un fantastico alley-oop sull’asse Baldassarre-Evans incendia il PalAuriga (9-4 al 5’). Attacca bene Mantova, e quando trova la precisione dalla lunga si mostra molto pericolosa (0-9 di parziale con tre triple, per il 9-13 del 6’).  Il contro-break granata ricuce subito lo strappo, ma una bomba di Rullo permette a Mantova di chiudere il periodo in vantaggio (15-18).

Baldassarre apre il secondo quarto con una tripla e ristabilisce subito l’assoluta parità. Lo imita subito dopo Conti, per il nuovo vantaggio interno (21-18 al 12’). E’ un clamoroso Patrick Baldassarre quello del secondo periodo: al canestro da tre già citato, seguono una stoppata sonante e un assist, in tre azioni praticamente consecutive. La formazione di Morea, però, risponde prontamente ed è ancora parità al 15’ (a quota 23). Torna in campo Evans, dopo che una botta ricevuta l’aveva tenuto in panchina per diversi minuti, ed è subito tripla per lui. Poco dopo, però, l’ala statunitense non riesce proprio a giocare ed abbandona nuovamente il campo. Lardo sfodera  a fasi alterne anche la sua classica zona, ma la gara rimane in equilibrio. Ad una “bomba” di Stefano Bossi risponde di nuovo Jefferson dalla lunetta (già anche dieci rimbalzi per il solidissimo lungo mantovano), ma un canestro di Renzi a rimbalzo d’attacco e una dose di intensità difensiva permettono a Trapani di arrivare all’intervallo lungo in vantaggio di 6 lunghezze.

Dagli spogliatoi arrivano notizie tutt’altro che consolanti per Lino Lardo: Chris Evans, ricadendo dal suo stupendo alley-oop, ha subito una fastidiosa botta all’osso sacro e difficilmente tornerà in campo. Riprende il gioco. Come nel secondo quarto, segna di nuovo Baldassarre da tre al primo possesso del periodo. Di nuovo Mantova si riporta  prontamente sotto, grazie soprattutto all’atletismo di Jefferson e Amoroso (41-40 al 23’). Ci pensano capitan Ferrero, da tre, e un Andrea Renzi in condizione fisica smagliante a ristabilire le distanze (46-40 al 25’). Si alzano le percentuali e si segna di più: spiccano Moraschini per Mantova, Meini e ancora Baldassare per Trapani, tutti a segno dall’arco dei 6.75. Gli ultimi secondi fanno limare ulteriormente il distacco tra le squadre e mettono nel calderone tutti gli ingredienti per un’ultima frazione a dir poco avvincente.

Sale la tensione e figurarsi se un duro come Baldassarre si tira indietro: suo il canestro per il 63-57 (al 34’). Mantova non molla e rimane in partita, anche quando Trapani riesce a stringere le maglie in difesa con un quintetto molto piccolo ( in campo ci sono contemporaneamente Bossi, Meini e Bray). Ci si prepara ad un finale in volata al PalAuriga (67-62 al 37’). Renzi allunga le mani sulla partita con un canestro da due, con mani sopraffine, e poi uno da tre: è dominante, e quest’aggettivo sembra quasi riduttivo. Rullo risponde da tre e la truppa di Morea lotta fino alla fine, costringendo Trapani ad affrontare lo stillicidio del “fallo sistematico” per spuntarla. La mano di Stefano Bossi, rimasto in campo con merito e personalità anche nei momenti decisivi, non trema: finisce 80-74. Mantova fa un’ottima impressione al suo esordio assoluto in A2 Gold e conferma quanto di buono dicono gli addetti ai lavori sul suo conto. La Pallacanestro Trapani, dal canto suo, vince con merito, senza Evans per quasi tutta la partita, giocando a tratti un ottimo basket e mostrando di possedere degli ampi margini di miglioramento. Prossimo test, per la squadra di coach Lardo, domenica prossima sul difficilissimo parquet di Ferentino.

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