Tragedia al 9° Km, l’Ass. Catalano sbotta: "Anche i richiedenti asilo rispettino la legge"

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Riportiamo integralmente la nota pervenutaci dall’Assessore di Erice Angelo Catalano, il quale, dopo la tragedia di sabato scorso a Pizzolungo, costata la vita ad un motociclista,  punta il dito contro gli immigrati, rei, a suo dire, di non rispettare il Codice della strada, mettendo a repentaglio la loro vita e quella degli automobilisti. 

“Da diverse settimane lo scrivente, purtroppo, scrive e denuncia il grave pericolo, per loro stessi e per gli altri, costituito dai ciclisti e dai pedoni stranieri che al buio assoluto di notte e senza alcuna regola circolano sulla predetta strada oltre che per le vie cittadine. Sabato pomeriggio infatti, secondo quanto riferito e comunque al vaglio degli inquirenti, per evitare tre ciclisti di colore ospiti nel centro di Bonagia verso cui stavano dirigendosi, in prossimità del cosiddetto 9 km di Pizzolungo (Erice) un’autovettura per evitarli è sbandata a causa della pioggia invadendo la corsia opposta ed investendo, uccidendolo sul colpo, un motoclicista… Ci si chiede se è giusto che sia necessario sempre che avvengano gli incidenti o peggio ancora che ci siano dei morti per cambiare le cose?!?”

“La Legge è Legge …. anche per i richiedenti asilo politico …… se devono stare qui debbono rispettare sempre e comunque le Ns leggi che nel caso specifico prevedono che il ciclista deve circolare sulla destra e deve avere luci anteriori e posteriori accese di notte con giubbottini catarifrangenti (art.68 comma 1 e 6 e dall’art.182 comma 9 bis e 10 del Codice della Strada, etc…).  Per non dire poi del malcostume degli stessi di elemosinare davanti a supermercati, parcheggi o in giro per negozi ove ormai vige un senso di pericolo e di sfiducia nelle istituzioni. Per quanto sopra, fermo restando il diritto degli stessi a permanere nel Ns territorio come richiedenti asilo politico, si è tornato a sollecitare la Prefettura ad imporre a chi li gestisce di far rispettare le leggi specifiche fornendo gli stessi delle necessarie nozioni e dei relativi dispositivi di segnalazione”.

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