Da domani al via Blue Sea Land, l’Expo del Mediterraneo, Africa e Medio Oriente

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blue sea land “Blue Sea Land confermerà la centralità mediterranea della Sicilia, quella geografica e quella storica già esistono”. Con queste parole l’On. Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente dell’Anci Sicilia ha presentato ai giornalisti, ieri mattina presso il Castello Utveggio, sede del Cerisdi,l’Expo delle eccellenze agro-ittiche-alimentari del Mediterraneo, Africa e Medioriente che si svolgerà dal 9 al 12 ottobre a Palermo, Gibellina, Marsala  e Mazara del Vallo.

La conferenza stampa si è aperta con il saluto agli ospiti del Presidente del Cerisdi, dott. Salvatore Parlagreco, il quale ha plaudito all’organizzazione della manifestazione internazionale patrocinata dal Ministero Affari Esteri, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dalla Regione Siciliana, dalla Camera di Commercio di Trapani, da Anci Sicilia, dai Comuni di Palermo, Gibellina, Mazara del Vallo e Marsala, dall’Assostampa Sicilia, e dall’Expo Milano 2015.

Leit motiv di Blue Sea Land è la blue economy, modello di sviluppo al quale da più di sei anni si ispira il lavoro del Distretto Produttivo della Pesca che rivolge le sue attività alle filiere produttive attraverso la rigenerazione delle risorse e la conservazione delle energie del pianeta a partire da quelle del mare.

“Blue Sea Land -ha sottolineato Giovanni Tumbiolo, Presidente del Distretto della Pesca- è la fiera del lavoro, volano di sviluppo, occupazione e tanta cooperazione con numerosi Paesi  che insieme hanno deciso di avviare progetti collaborazione. Fare sistema con la creazione di cluster -ha aggiunto Tumbiolo- è una delle mission dei Distretti produttivi, organismi leggeri che hanno il compito di mettere insieme istituzioni pubbliche  e private per garantire lo sviluppo dei territori insieme ad  organizzazioni scientifiche di vario grado e livello”.  

“Il Distretto della Pesca di Mazara del Vallo con i comuni di Palermo, Mazara, Marsala, Gibellina –ha spiegato l’on. Leoluca Orlando– hanno pensato di mettersi in rete nel nome della Blue economy, l’economia che viene dal mare che deve però sbarcare in terra. Mettere insieme cultura ed economia è il miglior modo per presentarsi ai mercati esteri; così l’Anci Sicilia si proporrà  all’Expo 2015. L’Anci Sicilia, inoltre, ha istituito un tavolo tecnico per far conoscere agli stessi sindaci le realtà produttive dei loro territori”. 

Il Sindaco di Gibellina, arch. Rosario Fontana ha così spiegato: “Gibellina negli anni ha lavorato per costruire un ponte con il mondo arabo e con il Mediterraneo ed il mondo arabo, pertanto nell’ambito di Blue Sea Land ospiterà l’incontro fra le delegazioni straniere con musiche, danze e degustazioni fra le opere d’arte della Fondazione Orestiadi”.

Il prossimo anno, inoltre, saranno completati i lavori del Cretto di Alberto Burri del quale ricorreranno i cento anni della nascita; a Burri sarà dedicata una retrospettiva presso il Guggenheim di New York”. L’Assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Avv. Ezechia Paolo Reale ha dichiarato: “la Sicilia ha la necessità di riacquistare un ruolo al centro del Mediterraneo attraverso l’agricoltura e la pesca. Con questo spirito guiderà il cluster biomediterraneo all’Expo 2015 di Milano e di cui Blue Sea Land, organizzato dal Distretto Produttivo della Pesca, costituisce un primo importante passo. Agricoltura e pesca –ha concluso Reale– sono le risorse economiche che potranno cambiare il volto della Sicilia; il futuro però è nelle mani delle imprese che possono garantirci la qualità dei loro prodotti, soltanto la garanzia di qualità può assicuraci la competizione con altri mercati”.

Blue Sea Land vedrà la partecipazione di una trentina di delegazioni istituzionali ed imprenditoriali di Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente allargato, 250 aziende della filiera agroalimentare e bio, 20 distretti produttivi; una quindicina di comuni della Sicilia Occidentale. Sono alcuni numeri della terza edizione della manifestazione il cui villaggio espositivo sarà inaugurato il 10 ottobre nella casbah di Mazara del Vallo, simbolo di incontro tra popoli e culture.  A Blue Sea Land gli espositori italiani e internazionali potranno far conoscere e degustare ai visitatori i loro prodotti e le pietanze tipiche. La sezione “Blue business” permetterà ai produttori di partecipare ad incontri bilaterali con buyers provenienti da 30 Paesi; tre saranno le aree di incontro: prodotti ittici, agroalimentari, artigianato, industria e servizi per il settore food.  Blue Sea Land sarà luogo di dialogo interculturale ed interreligioso. Nel tardo pomeriggio di domenica 12 ottobre nella casbah mazarese si terrà un evento di grande significato: rappresentanti delle religioni Cattolica, Ebraica, Bektashi e Musulmana insieme reciteranno l’invocazione rotariana per la pace dei popoli.

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