“Mi dispiace… Pallacanestro Trapani”

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Ebbene sì. Adesso è praticamente ufficiale. Se fosse realmente respinto il ricorso, la Pallacanestro Trapani perderebbe a tavolino ( 0-20 ) i 2 punti faticosamente conquistati nella prima giornata di campionato contro Mantova per << irregolarità nella iscrizione a referto di giocatori tesserati>>.

fonte:pallacanestrotrapani.com/
fonte:pallacanestrotrapani.com/

Non entriamo nel merito tecnico di questa decisione della federazione (si aprirebbero varie e controverse digressioni da trattare) e nemmeno, per questione di stile, emettiamo giudizi di merito su questo errore palese e grossolano senza peraltro avere ascoltato, come giustizia ed educazione prevedono, il parere della controparte imputata. Non è certo questo il nostro compito.
Smaltita la rabbia post-decisione, il sentimento che regna adesso, a poche ore dalla seconda giornata di campionato, è quello del disappunto e dell’amarezza.
Dispiace principalmente per la squadra. Quel gruppo di splendidi ragazzi che da oltre due mesi si allenano senza tregua e che hanno visto gettati alle ortiche gli sforzi del loro lavoro e vanificate le energie profuse sul parquet per 40′, per un errore marchiano compiuto da altri e di cui loro, però, piangeranno le conseguenze.
Dispiace per il giovane Riccardo Felice che non si è certamente potuto godere la sua prima panchina in LegaDue Gold perché altri non sapevano i limiti del regolamento o forse la sua età.
Dispiace per il presidente Basciano che si sarà certamente sentito tradito dai suoi caporali su cui versava le più rosee aspettative e da cui giustamente tanto pretendeva per far crescere la Pallacanestro Trapani.
Dispiace per i tifosi, per quei 3000 che hanno assiepato il palazzetto ( facendo in molti casi anche notevoli sacrifici economici ) e che mai hanno lesinato il loro tifo e fatto sentire alla squadra ed alla maglia che indossano ( patrimonio ed orgoglio della città di Trapani ) il loro attaccamento e amore.
Ed infine dispiace per Julio Trovato. Sì, ci sentiamo di esprimere solidarietà anche a colui che ha, a detta dei più, le più grosse responsabilità su questo misfatto. Proprio lui che fin dal primo giorno ha cercato di far crescere questa società nell’etica della rigida formalità e del rispetto delle regole, è stato tradito, come nella più classica legge del contrappasso, per il mancato rispetto di una regola formale del regolamento.
Detto ciò, ormai, fare dietrologia o colpevolizzare qualcuno ovvero cercare il responsabile a cui mozzare la testa, sarebbe facile, inopportuno ed improduttivo di effetti positivi. Quello che si deve fare adesso, come prescriverebbe qualsiasi buon padre di famiglia, è fare quadrato. Società, tifosi ed addetti ai lavori devono stringersi attorno alla squadra, fare tutti un bel bagno di umiltà e remare in maniera univoca per il raggiungimento di quell’unica meta che interessa alla collettività trapanese: il bene della pallacanestro a Trapani.
Dimentichiamo Mantova. Per noi il campionato inizia a Ferentino. Raggiungiamo il nostro obbiettivo e sì, allora sì che tutti i trapanesi non potranno che essere orgogliosi di quanto fatto.

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