I numeri di Verona, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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Logo_Scaligera_Basket_Verona_OKL’obiettivo della formazione scaligera è chiaramente il ritorno ai massimi vertici del basket nostrano, per ripercorrere le orme degli anni novanta quando Verona ha raggiunto i vertici italiani ed europei, conquistando una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana ed una Coppa Korac, perdendo inoltre nel 1997 la finale di Coppa Delle Coppe contro il Real Madrid. Il timone è sempre nelle mani del confermato coach Ramagli, anch’egli con diverse esperienze in Serie A (Biella, Pesaro, Treviso e Teramo). Il roster è senz’altro di altissimo livello, data la profondità d’organico dei gialloblu ed il talento dei singoli atleti, diversi provenienti direttamente dalla massima serie. Da verificare però la capacità di sopperire alle pesantissime partenze del play Jerry Smith e del lungo atipico Callahan, difficilmente sostituibili per via di caratteristiche tecnico/tattiche assolutamente peculiari. In cabina di regia troviamo Andrea De Nicolao (1991), nelle ultime due stagioni al piano di sopra con Varese dove ha recentemente chiuso con 7 p.ti, 2.5 assist in quasi 22 minuti di utilizzo. Ce lo ricordiamo, giovanissimo, all’esordio nel 2009 con la Benetton Treviso. A lui il compito di imprimere la sua proverbiale energia su entrambi i lati del campo. Molto abile nel tiro da fuori e dalla lunetta, finora ha impressionato nei recuperi e per la capacità di assist-man. Notevole inoltre la sua pressione difensiva sul playmaker avversario. La guardia è Michael Umeh (1984), americano di nazionalità sportiva nigeriana, guardia tiratrice con tanti punti nelle mani che all’occorrenza può giostrare anche da playmaker. Ha girato parecchio l’Europa (Spagna, Israele, Italia), prima di disputare una grande stagione di Legadue con Trento nel 2012/13 (16.3 p.ti) mentre l’anno scorso s’è diviso tra gli israeliani del Bnei Herzliya (15 p.ti) ed il finale di stagione con Brindisi. Finora s’è fatto apprezzare anche per i rimbalzi tirati giù e per gli assist distribuiti ai compagni di squadra.

L’ala piccola è l’esperto Giorgio Boscagin (1983) che sta letteralmente vivendo una seconda giovinezza. Buon difensore, si affida inoltre alla mano notoriamente educata anche se il vero marchio di fabbrica è la sua proverbiale grinta. Non è ancora “on fire” come nel finale della passata stagione ma sta garantendo comunque 8.5 p.ti oltre 5.5 rimbalzi di media. Sotto canestro troviamo due lunghi atipici. Il primo è l’albanese, naturalizzato italiano, Klaudio Ndoja (1985), ex Orlandina e Brindisi al piano di sopra, atleta col vizio della doppia cifra. Vera arma letale da quattro atipico date le sue doti tecniche da esterno puro e, soprattutto, il micidiale tiro da fuori. Le sue cifre della recente esperienza a Cremona (Serie A) recitano 5.5 p.ti con un eccellente 41% da tre. Combattività ed energia in difesa sono il suo marchio di fabbrica. Può oltretutto dare una mano a rimbalzo. L’altro lungo, anch’esso più un’ala che un centro, è Darryl Monroe (1986) che dopo aver fatto davvero bene in Francia s’è confermato in Spagna (ACB) nelle fila del Manresa dove ha chiuso con 13.5 p.ti. Atleta solido e continuo nel rendimento che, oltre ad assicurare tanti rimbalzi, può incidere anche lontano da canestro. L’unico centro puro della squadra è il confermato Luca Gandini (1985) che rimane sul parquet circa 20’ per gara, incidendo non poco alla voce punti e rimbalzi. Conclude da due con percentuali da favola. Una grossa mano arriva altresì dalla guardia, anch’essa confermata, Davide Reati (1988) che si alza dalla panchina per colpire dalla distanza. Emblematiche le sue statistiche storiche che ci raccontano come tiri molto più da tre che da sotto. Un buon contributo lo assicura poi il play-guardia Marco Giuri (1988) che risulta affidabile nel tiro dalla distanza mentre difficilmente lo si vede in uno contro uno. Un po’ in calo però nelle ultime stagioni. Completano il roster Riccardo Bartolozzi, ala-pivot del 1995, Saverio Mazzantini, ala del 1995, ed infine Alessandro Petronio, ala-piccola del 1994, finora non pervenuti nelle rotazioni dello staff tecnico scaligero.

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