Pallacanestro Trapani in serata no. Verona vince 66-53

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verona-tpScaligera Verona-Pallacanestro Trapani 66-53 (18-9; 32-22; 51-31)

Verona: De Nicolao 4, Umeh 6, Boscagin 9, Ndoja 15, Monroe 18, Reati 8, Gandini 4, Giuri 2, Bartolozzi ne, Mazzantini ne . All. Ramaglia.

Pallacanestro Trapani: Renzi 11, Meini 2, Baldassarre 6, Bossi 2, Bray 10, Ferrero 3, Evans 15, Conti, De Vincenzo, Urbani 4. All. Lardo.

Arbitri: Christian Borgo di Dueville (VI), Pasquale Pecorella di Trani (BT) e Michele Capurro di Reggio Calabria.

Spettatori 3.327

VERONA. La straripante fisicità di Verona e una serata molto complessa al tiro sono i dati emergenti della prima sconfitta stagionale di Trapani, che a Verona ha trovato di fronte a sé un’avversaria di primissimo livello e da questa sera capolista solitaria. Comincia bene la formazione granata, con un canestro da tre punti di Renzi, che apre le danze. Il pari di Ndoja è rotto subito da un libero di T.J. Bray (il 3-4 sarà l’ultimo vantaggio di Trapani). I secondi tiri concessi ai padroni casa fanno la differenza e inducono il coach Lino Lardo a chiamare il primo timeout al 4’ (10-6). Complessivamente, Trapani è inceppata in attacco e non troppo reattiva in difesa: quasi naturale che la formazione scaligera si porti sul 14-7 (6’). La schiacciata bimane di Evans al centro dell’area avversaria restituisce coraggio ai granata. Verona, però, è talentuosa e solida e non concederle extra-possessi è una chiave importante. Monroe è un enigma quasi insolubile sotto le plance e Verona incrementa ancora il vantaggio (18-9 al 7’) Fortunatamente, in difesa i granata stringono le viti e fino alla prima sirena non si segna più.

Ad inizio del secondo quarto, un canestro di Gandini regala a Verona il primo vantaggio in doppia cifra della serata (20-9). Baldassarre inventa un ottimo assist per Renzi e Trapani incamera ancora un po’ di autostima. I granata sembrano più reattivi e accorciano sul 23-17 (15’), con l’ausilio di un Ferrero molto vivo. Le difese danno la sensazione di prevalere sugli attacchi e Trapani ha un gran bisogno di far entrare in partita Evans per essere più pericolosa. Coach Lardo prova a far riordinare ancora le idee ai suoi giocatori sul 25-17 (16’). Nonostante gli sforzi difensivi, però, Trapani non può stare pienamente in gara senza migliorare in attacco (29-17 al 17’). Un “due su due” dalla lunetta riporta Trapani sul 32-22 (19’) e i granata hanno il merito di non mollare nulla, nonostante la vena offensiva non sia delle migliori. Si va al riposo più lungo sul “meno 10”: con 22 punti realizzati e il 22 per cento dal campo (alla fine sarà appena il 35, con il 19 da 3) sarebbe potuta anche andar peggio.

Il terzo parziale si apre con due errori al tiro di Trapani e una bomba di Ndoja. L’immediato 39-24 (altra conclusione vincente di Monroe) punisce ancora i granata e obbliga coach Lardo a parlarci su. Fanno esordio in campionato Urbani e De Vincenzo, sintomo che lo staff tecnico granata non è contento dell’atteggiamento. Verona scalda la mano, non smette di trovare la via del canestro e vola via. Il primo canestro di Urbani e il fallo subito da De Vincenzo danno una scossa ai granata, che tornano vivi. Bravi gli under granata a dare un segnale molto chiaro ma il divario rimane ampio e anzi diventa molto largo (47-29 al 29’). Per superare quota 30, si deve attendere l’ultimo minuto del terzo quarto con una conclusione di Evans: è la didascalia più efficace della serata offensiva granata.

Trapani trova ritmo in attacco proprio nell’ultimo quarto, realizzando 8 punti in due minuti, avvicinandosi sul 51-36 e addirittura inducendo Ramagli al timeout. Naturale che pensare a questo break come al presupposto per una rimonta sia utopistico. Arriva, però, il messaggio di reazione che ci si attendeva. I veneti riprendono confidenza con il canestro (58-38 al 35’) e gli ultimi minuti servono solo per dare definizione al punteggio finale, in una combinazione di azioni in cui gira tutto bene per Verona. Trapani, comunque, spende ogni stilla di energia fino alla fine. E’ una sconfitta che servirà a serrare le fila e prepararsi al meglio alla prossima trasferta di Veroli.

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