Fazio: “Mai messo in dubbio la legittimità degli accordi di comarketing con Ryanair”

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(FILES) Passengers disembark from a RyanIn relazione a quanto pubblicato da alcune testate giornalistiche on line (tra queste MarsalaNews, LinkSicilia) che attribuiscono al deputato Girolamo Fazio dichiarazioni secondo le quali vengono messi in dubbio la regolarità e l’opportunità degli accordi di comarketing della società Airgest, gestore dell’aeroporto di Trapani Birgi, e dei comuni della Provincia di Trapani con la compagnia aerea Ryanair, si precisa quanto segue:

«Si tratta di affermazioni che non ho mai fatto nei termini e nei modi che vengono riferiti, né letteralmente, né concettualmente – afferma l’on. Girolamo Fazio –. Si tratta della completa travisazione del mio pensiero da parte di tale Francesco Paolo Catania, presidente della associazione L’Altra Sicilia, con sede a Bruxelles, che avrebbe anche presentato un esposto alla Corte dei Conti ed alla Procura della della Repubblica di Trapani, sulla base di dichiarazioni che ho rilasciato in occasione di una intervista presso l’emittente Canale 2 nel corso della trasmissione «Sotto la lente» del 10 ottobre scorso; questa sì trasmissione condotta con l’esplicito intento di mettere in discussione la legittimità di tali accordi rivelatesi di fondamentale importanza per il nostro territorio. Il mio pensiero va invece in direzione totalmente contraria ritenendo necessari gli investimenti nel comarketing nell’interesse del territorio della provincia di Trapani e della Sicilia Occidentale, come si può chiaramente evincere dall’intero tono dell’intervista e soprattutto da mie precedenti dichiarazioni, sia da deputato regionale che prima ancora da sindaco del capoluogo. Non comprendo il tentativo di utilizzare le dichiarazioni da me rilasciate all’emittente Canale 2 in maniera fuorviante e distorta con intento denigratorio e diffamatorio. Diffido pertanto chiunque dal riprendere quanto falsamente affermato dal sig. Catania e mi riservo ogni tutela di legge contro chiunque intenda continuare in questa diffamatoria diffusione di notizie inattendibili».