L’estate sta finendo? I lidi nel frattempo chiudono

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Trapani, 21 ottobre 2014
Trapani, 21 ottobre 2014

“L’estate sta finendo e un anno se ne va…”. Così recitava una strofa di una famosa canzone dei Righeira. Eppure, a giudicare dall’immagine sulla sinistra, sembra proprio che quest’estate sia durata un pò più a lungo del previsto. Alte temperature, acqua cristallina…e bagnanti che ancora affollano le spiagge trapanesi e non, nonostante il calendario indichi che ci troviamo in piena stagione autunnale. Peccato che i servizi a loro disposizione siano molto limitati, in quanto tutti i lidi, per legge devono sottostare alla chiusura stagionale.

“E’ folle obbligare un imprenditore a non lavorare quando ci sono le condizioni per farlo e in un Paese come l’Italia dove il flusso di turisti stranieri è sempre crescente, ci può essere un interesse, un ‘mercato’, per lidi e spiagge anche a dicembre quando a Palermo come a Bari ci sono 18 gradi”– ha dichiarato il deputato di Forza Italia Nuccio Altieri, il quale nei giorni scorsi ha presentato un emendamento per liberalizzare l’apertura di lidi e spiagge.

Negli ultimi giorni in buona parte dell’Italia c’erano oltre 25 gradi eppure gli stabilimenti balneari erano costretti, da una legge illiberale e ormai archeologica, a restare chiusi” – si legge in una nota del deputato.

Secondo il deputato, l’estensione dell’apertura dei lidi fino ad un massimo di cento giorni in più rispetto al periodo attualmente previsto, potrebbe consentire agli operatori turistici la destagionalizzazione dell’attività balneare e il conseguente ampliamento dell’offerta turistica.

“Un’impresa aperta – sostiene Altieri – significa aumentare l’occupazione, ma anche maggiori entrate per lo Stato, quindi oggi costringere gli imprenditori balneari a chiudere è illiberale e dannoso per l’economia e per l’occupazione. Inoltre è un grave danno per l’immagine turistica del Paese. Insomma se un gestore ritiene utile restare aperto a ottobre o a dicembre (rischiando di tasca sua) deve essere libero di farlo!”.

 

 

 

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