Relitto a Marettimo, l’AMP chiede di accertare eventuale rischio ambientale

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relitto_20marettimo_2005In relazione allo  sbarco di  50 immigrati  avvenuto  il  17  ottobre  scorso  presso  Cala Spalmatore, nell’Isola di Marettimo,  a seguito del  quale  è  semi-affondata sulla costa rocciosa, all’interno della Zona A dell’Area Marina Protetta, un’imbarcazione di 15 metri in  legno,  la Direzione dell’AMP ha  richiesto alla Capitaneria di porto di Marettimo  di verificare  la presenza, o meno, di idrocarburi o altri inquinanti a bordo,  al fine di determinare  gli interventi necessari per scongiurare il rischio di un potenziale  grave danno ambientale in un’are di massima tutela.
La lettera è inviata per conoscenza anche al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alla Capitaneria di porto di Trapani e al  Reparto ambientale marino delle Capitanerie di porto.

Contestualmente, il Comune di Favignana ha completato in tempi rapidissimi il recupero dell’altra barca dei migranti,  arenatasi  il  6  ottobre  sulla costa  di Favignana, in località Scalo S. Giuseppe. L’intervento, realizzato con fondi  comunali,  è  avvenuto appena in tempo,  prima dell’arrivo della  violenta  mareggiata di questi giorni, a seguito dell’autorizzazione concessa all’Area marina protetta  dalla Procura della Repubblica di Trapani, che aveva posto l’imbarcazione sotto sequestro.
Il Sindaco di  Favignana  e  Presidente dell’AMP,  Giuseppe Pagoto sta verificando la possibilità di realizzare al più presto un analogo  intervento  anche per l’imbarcazione semi-affondata presso Cala Spalmatore, a Marettimo.

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