I numeri di Veroli, prossima avversaria di Trapani

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veroliIl team giallorosso appare ancora difficile da decifrare appieno, dato che molto s’è cambiato dopo la grande annata appena trascorsa, a partire dalla guida tecnica, con la rinuncia a coach Marco Ramondino, senz’altro uno dei principali artefici dell’anzidetta sorpresa. Il timone della squadra ora è nelle mani di coach Germano D’Arcangeli, punto di riferimento del progetto tecnico della Stella Azzurra, con cui Veroli ha instaurato un’intensa collaborazione che offrirà una prestigiosa vetrina ai ragazzi del vivaio capitolino. Il roster laziale ha perso, ancor prima dello start, il play-guardia Mike Nardi, con il quale hanno fulmineamente rescisso il contratto firmato in estate. La regia è affidata al playmaker, scuola Stella Azzurra Roma, Alessandro Grande (1994), la scorsa stagione in A2 Gold nelle fila di Verona, dove però è rimasto spesso inchiodato alla panchina. Il talento non gli manca di certo: ha finalmente la grande occasione per metterlo in mostra. Finora ha realizzato 6 p.ti, oltre 1.5 assist di media, dimostrando una buona mano da fuori ma perdendo davvero troppi palloni per gara (5). La guardia è Alex Charles Legion (1988), esterno dalle grandi doti fisiche e con tanti punti nelle mani, capace di andare a canestro con altrettanta efficacia, sia in 1c1 che dalla distanza. È stato il capocannoniere della scorsa A2 Silver con Roseto (23.3 p.ti + 9.6 rimbalzi), con numeri da favola che sta replicando nelle quattro giornate appena trascorse: 19.8 p.ti, 5.8 rimbalzi, 2.8 assist e 4.3 falli subiti. Molte delle responsabilità offensive sono a lui deputate, come dimostrano gli oltre 17 tiri per gara tentati dal campo. L’altro straniero è Matthew Shaw (1988), ala pivot lo scorso anno a Chieti (A2 Silver), che sta dando un buon contributo nelle prime uscite stagionali, con 12.3 p.ti oltre 4.5 rimbalzi. Migliorabili invece le sue percentuali da sotto (38%). È un lungo atletico e completo che può giocare anche da 5. Migliorato negli anni nel tiro da fuori (fino ad ora conclude con il 36%), a lui è affidato il duro compito di mettere tanta energia in difesa nei pressi del pitturato. Sottocanestro troviamo i 214 cm di Jakub Wojciechowski (1990), reduce da una buona stagione con la maglia di Torino (A2 Gold). Variegato il suo repertorio di movimenti, sia in post basso che in post alto, col vizietto anche del tiro da fuori, dove fa valere la sua mano educata. Alla ricerca di un ruolo da protagonista assoluto, finora viaggia con numeri un po’ sotto le aspettative: 8.8 p.ti (57% da due) e oltre 6 rimbalzi per gara. Il quintetto è poi chiuso dall’atletica ala Valerio Cucci (1995), prodotto della Stella Azzurra, che sta viaggiando con numeri interessanti: 5.8 p.ti (64% da due), 4 rimbalzi, 3.5 falli subiti. L’ala-pivot Andrea La Torre (1997) è una scommessa del basket nostrano che, così giovane, ha già contribuito alla salvezza della Stella Azzurra Roma nella scorsa DNB (7.1 p.ti, 4.3 rimbalzi, 2.2 assist), impressionando agli Europei Under 16 del 2013. Finora ha dato una mano con 4.5 p.ti oltre 2.3 rimbalzi di media. Un piccolo aiuto l’hanno finora dato sia l’esterno del 1998 Lorenzo Bucarelli, scuola Mensana Siena (2.5 p.ti + 1.3 rimbalzi) e la guardia del 1996 Alberto Cacace (1.8 p.ti oltre 1.8 rimbalzi), proveniente da Loano (DNC). Completano il roster gli under Nicola Savoldelli, Tommaso Guariglia, Salvatore Forte, Todor Radonjic e Mattia Da Campo, finora non pervenuti sul parquet.

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