Pallacanestro Trapani, la lavagna del coach Lino Lardo

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lino lardo3Abbiamo preso il terzo cazzotto in faccia di fila, come ha detto il presidente, e dobbiamo rialzarci. In conferenza stampa hai chiesto scusa ai tifosi: di cosa, in particolare?

“Veramente ho chiesto scusa pubblicamente, oltre che ai nostri fedelissimi tifosi, anche a tutti quelli che hanno visto la partita, a tutti gli sportivi che ci seguono con passione e affetto e alla società. Domenica sono venuti meno tutti quei valori sportivi che sono i capisaldi della nostra mentalità, per i quali lavoriamo ogni giorno e che fino ad ora ci hanno permesso di farci apprezzare per l’esempio positivo che dimostriamo ogni volta che scendiamo in campo, sia in allenamento che in partita. Pur complimentandoci con i nostri avversari, l’immagine della nostra squadra, nella partita con Trieste, è stata esattamente il contrario di quello che siamo veramente: non c’è stato il dovuto spirito di sacrificio difensivo, non ci sono stati la pazienza e l’altruismo per giocare insieme in attacco e soprattutto non abbiamo avuto quell’energia positiva che ci deve accompagnare in ogni momento. Ancora oggi non riesco a capire i motivi di questa prova così negativa, anche perché in settimana i ragazzi sembravano vogliosi di ottenere un riscatto, dopo la prova opaca dell’incontro precedente. Sono sicuro che quella di domenica sia da considerare come una serata storta: l’impegno mio e del mio staff sarà quello di trasmettere sempre ai nostri giocatori, ancora di più adesso, la giusta attitudine e il rispetto di quei valori che tutti noi in società vogliamo siano rispettati”.

La Pallacanestro Trapani mostra un’ottima predisposizione al lavoro e una buona professionalità durante la settimana. A tuo parere, cosa può essere successo domenica, allora? Qualche problema mentale?

“Infatti la nostra sorpresa, poco piacevole, è stata che incredibilmente la squadra sia entrata in campo senza quello spirito combattivo e quella determinazione che ci contraddistingue e a cui siamo abituati. Ripeto: spero sia stata una serata negativa, che comunque ci farà riflettere, e sono certo che prontamente risponderemo con delle prestazioni convincenti”.

Il primo successo stagionale di Jesi e il secondo consecutivo di Veroli hanno livellato ulteriormente il campionato. In pratica, ogni vittoria vale oro e non esistono risultati scontati, a quanto pare. Questa evidenza ci fa più piacere o ci preoccupa?

“Da sempre e per sempre dobbiamo contare sulle nostre forze e sul nostro impegno quotidiano, per migliorarci continuamente. Queste prime giornate confermano che nella stagione in corso il campionato sarà ancora più equilibrato e competitivo di quello precedente, e questo deve essere per noi uno stimolo maggiore per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

Come sempre, per chiudere, lasciamo spazio a un tuo pensiero a piacere.

“Domenica scorsa, da quando io alleno a Trapani, è stata la prima volta che ho sentito fischi e apprezzamenti non piacevoli nei nostri confronti. Sicuramente è stata una situazione che mi ha molto rattristato, sapendo quanto lavoriamo con impegno e professionalità. Ho spiegato quello che è successo e me ne sono scusato. Vorrei solo rassicurare i nostri tifosi che non mancherà mai da parte mia né del mio staff la voglia di guidare la squadra e trasmettere a tutti la giusta attitudine al lavoro, comunicando con i fatti il piacere di lavorare per questa società, che con grossi sacrifici sta portando avanti un importante e interessantissimo progetto per tutta Trapani”.

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