Trapani, aumenta il gettone di presenza dei consiglieri. Monta la rabbia del Movimento Cives

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comune trapaniIl gettone di presenza dei consiglieri comunali di Trapani passa da 66 ad 87 euro. Ventuno in più. È quanto ha deciso il consiglio comunale che, nel corso dell’ultima seduta, ha varato l’aumento approvando un emendamento con 15 voti a favore, 7 contrari e tre astenuti. Negli scorsi anni il gettone era passato da 90 a circa 60 euro, dopo un taglio del 30 per cento per il mancato rispetto del patto di stabilità. Nell’ultima seduta, l’assemblea, chiamata ad occuparsi della rideterminazione dell’indennità ha deciso di fissare il gettone a 87 euro, una cifra leggermente al di sotto rispetto a quanto previsto dalla legge. Il sindaco Damiano e la sua giunta, hanno invece mantenuto la riduzione del 30% del proprio stipendio, per far fronte alla difficile situazione finanziaria in cui versa il Comune di Trapani. La decisione assunta dai consiglieri comporterà l’aumento, a partire dal 2015, di circa 166.320 euro delle spese che il comune dovrà sostenere. Ciascun consigliere avrà comunque la facoltà di rinunciare alle indennità.

A votare a favore dell’aumento i consiglieri: Vito Mannina, Giuseppe Ruggirello, Peppe La Porta, Silvio Mangano, Salvo Pumo, Francesco Briale, Francesco Salone, Giovanni Vassallo, Franco Ravazza, Felice D’Angelo, Giuseppe Bianco, Michele Cavarretta, Antonino Bianco, Giorgio Corbeltaldo e Nicolò Giarratano; tre gli astenuti, facenti parte del gruppo Pd composto da Ninni Passalacqua, Enzo Abbruscato e Nino Grignano. A votare contro: Totò La Pica, Nicola Lamia, Peppe Guaiana, Tiziana Carpitella, Pietro Cafarelli, Andrea Vassallo e Domenico Ferrante.

Monta intanto la rabbia dei cittadini ed in particolare del movimento Cives, guidato da Piero Spina: “Nel periodo in cui la Politica dovrebbe dare l’esempio – dichiara Spina – avrebbe l’obbligo di fare uscire dal torpore la città, anche aguzzando l’iniziativa creativa, trovando soluzioni ingegnose, il consesso civico cosa partorisce? Depaupera le casse comunali con l’aumento del 30% del gettone di presenza, già abbondantemente saccheggiate da quella dozzina di consiglieri comunali lavoratori dipendenti, che costano al Comune circa 200.000,00 € all’anno, ovviamente gettone di presenza a parte. Il Comune paga loro lo stipendio da dipendenti/manager, per un contratto di lavoro che un’azienda compiacente gli ha sottoscritto!”

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