Basket : Il derby si tinge di Granata. Termina 62 -69

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Agrigento-Pallacanestro Trapani 62-69

panoramicaPORTO EMPEDOCLE. Una prestazione di grande cuore tira fuori Trapani dalla crisi e dimostra come il quintetto di Lino Lardo sia ancora vivo e pieno di energie psicofisiche. Un successo pesantissimo, che vale ben oltre i due punti in classifica e proietta la formazione granata verso una ripartenza convincente in una stagione iniziata in maniera alterna.

Primo quarto equilibrato, con Trapani che prova a spegnere l’entusiasmo dei padroni di casa rallentando il ritmo. Per i granata è fondamentale l’impatto emotivo con il match: far scappare i padroni di casa, dopo tre sconfitte di fila, sarebbe un indicatore pericoloso. Così, Trapani conduce i primi dieci minuti con giudizio ed energia, senza subire gli avversari. Alternare la zona e la difesa individuale frutta a Lino Lardo buoni dividendi e i granata rimangono attaccati al match, piazzando con Conti il canestro del parziale vantaggio sulla prima sirena.

T.J. Bray apre il secondo quarto con un canestro che fa allungare i granata. Ma Agrigento è viva, si costruisce subito un 5-0 che la riporta avanti in un amen (24-22). Ci pensa capitan Ferrero a far saltare in aria la panchina granata con una bomba (25-24). Il match ricalca il canovaccio del primo parziale e l’equilibrio è la caratteristica principale. Si va avanti così senza strappi significativi e con gli attacchi che trovano, però, la via del canestro con minor agio rispetto alla prima parte di gara. Due liberi di Andrea Renzi portano Trapani sul 26-29 (17’). I granata accennano anche una zona-press ed Evangelisti ristabilisce la parità a quota 29. Una bomba ancora di T.J. Bray, un canestro a 14 secondi dal termine di Andrea Renzi e una conclusione da oltre 6.75 di Piazza spediscono le due squadre al riposo con i granata sotto di una lunghezza.

T.J. Bray è in ottima serata e parte ancora con un canestro di destro (la sua mano debole) nel terzo quarto. Nel complesso, Trapani esce bene dallo spogliatoio, alterna ottime giocate in attacco a qualche disattenzione difensiva ma dà la sensazione di crederci davvero. E’ un derby e l’aspetto agonistico si rivela prevalente, più importante della tattica e della tecnica. Un libero di Evans e una bomba di Baldassarre portano Trapani sul 38-45 (25’). Saccaggi risponde bene e Agrigento riprende fiato in un momento difficile. Il finale del terzo periodo è ancora sul filo dell’equilibrio. Agrigento scalda la mano con Evangelisti e Piazza (due canestri pesanti consecutivi), riportando avanti i padroni di casa (48-47 al 29’). Ferrero si fa male negli ultimi frangenti del parziale ma dalla lunetta Bossi regala il minimo vantaggio ai granata con cui si va all’ultimo intervallo.

E’ chiaro che il l’ultimo quarto decide tutto. Evans trova il canestro che consegna subito il “più 3”, e risponde subito Saccaggi (50-51). Un periodo asfittico per gli attacchi viene interrotto da un canestro spettacolare ancora di Evans. T.J. Bray spinge ancora Trapani sul 50-56 (34’). Renzi regala il 50-58 ma Williams e Chiarastella fanno tornare i padroni di casa sul “meno quattro” (54-58). Gli attacchi si svegliano: si segna a ripetizione da entrambe le parti, le difese non riescono a stringere le viti. In qualche modo ne può trarre vantaggio proprio Trapani, che è stata capace di costruirsi un piccolo vantaggio. Al 39’ è 59-64, Williams fa uno su due dalla lunetta, trascinando i suoi a “meno quattro”. Anche Andrea Renzi, fa uno su due ai liberi a 56 secondi dal termine,. Scacciando le ultime paure (60-65). Gli ultimi secondi servono solo a far scorrere i titoli di coda e a dare la dimensione numerica definitiva al punteggio

Agrigento-Pallacanestro Trapani 62-69 (19-20; 35-34; 48-49)

Agrigento: Evangelisti 11, Williams 11, Chiarastella 12, Piazza 6, Dudzinski 10, De Laurentiis 7, Saccaggi 5, Udom, Vai ne, Tartaglia ne. All. Ciani.

Pallacanestro Trapani: Renzi 16 , Meini 4, Baldassarre 10, Bossi 2, Bray 17, Ferrero 5, Evans 13, Conti 2, De Vincenzo ne, Urbani ne. All. Lardo.

Arbitri: Mauro Moretti di Marsciano (PG), Alessandro Buttinelli di Roma e Valerio Salustri di Roma.

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