Video: Presentato a Trapani il libro Malerba

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Rivisitare criticamente la propria vita e i propri errori e riuscire a diventare un altro uomo, una persona migliore provando a riallacciare legami di legalità. Questo è ciò che è accaduto al killer di mafia Giuseppe Grassonelli la cui storia, raccontata nel libro “Malerba”, scritto insieme a Carmelo Sardo, è stata al centro dell’incontro, svoltosi sabato 8 novembre a Trapani a Palazzo San Rocco, a cui hanno partecipato, oltre al giornalista siciliano, vice capo redattore cronaca del Tg5, il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Dino Petralia, il direttore del carcere di Trapani, Renato Persico, la psicoterapeuta Fabrizia Sala e monsignor Liborio Palmeri, delegato vescovile per la ricerca, le arti e il dialogo culturale.

Il libro, premio Sciascia-Racalmare 2014, è nato dall’incontro tra Sardo e Grassonelli che sta scontando in carcere, da ventidue anni, la condanna all’ergastolo ostativo, è la storia di un giovane che sente di dover fronteggiare da solo lo sterminio della propria famiglia nel contesto di una faida tra uomini di Cosa Nostra e “Stiddari”. Grassonelli sconta la pena durissima dell’ergastolo ostativo, quella del “fine pena mai”. L’esperienza della detenzione lo ha profondamente mutato ma, secondo le leggi attuali, dal carcere uscirà, a differenza di chi è condannato all’ergastolo comune, solo da morto.

E proprio i temi del recupero sociale dei detenuti e della condizione carceraria in Italia, del riscatto sociale attraverso la conoscenza sono stati al centro del dibattito tra gli ospiti intervenuti moderato dalla giornalista Ornella Fulco che ha organizzato la presentazione trapanese.

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