I numeri di Forlì, prossima avversaria di Trapani

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pallacanestro forlìDopo il cambio al vertice societario, e risolte quindi le difficoltà legate all’iscrizione all’attuale A2 Gold, il team romagnolo si presenta senz’altro più competitivo dello scorso anno. S’è puntato fortemente su diversi veterani dal curriculum nobile, guidati dall’esperto coach Alessandro Finelli. Sboccatasi da qualche giorno la situazione relativa alle liberatorie per poter operare sul mercato, pare che Forlì possa anche firmare un altro big, il tiratore ex Reggio Emilia Michele Antonutti. Ecco il roster. In cabina di regia troviamo un big dei parquet europei, quel Sani Becirovic (1981) che ha vestito le maglie dei più prestigiosi club del vecchio continente tra cui Virtus e Fortitudo Bologna, Milano, Treviso, Panathinaikos e Cska Mosca, vincendo un Eurolega e risultando il top scorer agli europei del 2005 in Serbia nelle fila della nazionale slovena. La classe e l’illustre passato non si discutono minimamente ma è pur vero che si muove su un fisico fragile come il cristallo. In quest’inizio di stagione viaggia con 16.6 p.ti, 3.4 falli subiti, 4.8 rimbalzi, 5.4 assist. Così così invece le percentuali dal campo (45% da due ed il 32% dalla distanza), troppe poi le palle perse di media (2.8).

La guardia è l’americano Tyshawn Abbott (1988), interessante prospetto reclutato direttamente dal poco illustre campionato estone dove con la maglia di Kalev Cramo ha chiuso la stagione con 15.6 p.ti oltre 3.1 rimbalzi, facendosi apprezzare anche in Eurocup dove ha firmato la doppia cifra di media. Buone mani e visione di gioco non gli mancano di certo, così come un notevole atletismo che lo porta ad aiutare parecchio la squadra alla voce rimbalzi. Finora ha rispettato le aspettative, reduce oltretutto dai 32 punti realizzati nel successo su Biella. I suoi dati stagionali: 15.2 p.ti, 3.3 falli subiti, 3 rimbalzi, 2 recuperi oltre 2.3 assist. Le percentuali risultano discrete da due (49%), superlative dalla distanza (48%). L’altro esterno è la guardia Marco Carraretto (1977), ex Nazionale e Siena con ben otto scudetti al suo attivo. Il talento non si discute ma nella scorsa stagione di A2 Gold con Verona non è riuscito a calarsi nel ruolo di protagonista dopo un decennio da gregario, pur di lusso. Deludente finora anche con la casacca di Forlì. Occhio però al suo tiro dalla distanza. Nelle prime giornate ha contribuito alla causa con 8.1 p.ti, 2.7 rimbalzi, tirando (poco) da due con il 44% e tentandoci molto più dalla distanza, dove fa registrare il 36%. Inutile dire che ai liberi (75%) lo si vede di rado, poiché l’uno contro uno non è certo tra le specialità della casa.

L’ala è il forlivese doc Matteo Frassineti (1987) che, dopo quattro anni passati tra Reggio Emilia, Verona ed Imola fa il suo ritorno a casa. Nelle prime uscite stagionali s’è ben distinto scrivendo 10.7 p.ti per gara conditi da 3.4 rimbalzi. In caduta libera però le percentuali da due (45%), da fuori (24%) e dalla linea della carità (57%). Il pivot è un’altra vecchia volpe dei campi europei, quell’Andrija Zizic dalla lunghissima carriera continentale che solamente lo scorso anno ha girato ben 6 squadre in 3 paesi diversi! Tra queste anche il Maccabi Tel Aviv con il quale ha vinto la scorsa Eurolega, pur giocando col contagocce. La classe ed i movimenti fronte e spalle a canestro sono da manuale. L’inizio stagionale lo vede grande protagonista con 14.6 p.ti di media a cui aggiunge ben 9.1 rimbalzi. La mano è particolarmente educata, come testimoniano il 57% da due e l’85% dalla lunetta. I 5 falli subiti per gara la dicono lunga sulla sua pericolosità offensiva. Dalla panchina si alza il playmaker Lorenzo Saccaggi (1992), reduce da una promozione in seria A con Pistoia e da una buona A2 Gold sempre con Forlì. Da lui ci si attende fosforo ed imprevedibilità, positivo finora con 7.3 p.ti, 4.3 rimbalzi, 1.7 assist, 3.9 falli subiti ed il 50% da due. Deficitario però il 20% da tre. Male anche alla voce palle perse (2.6). Occhio ai suoi finali di match dove spesso fa valere il suo carattere da combattente puro. Una buona mano arriva anche dal pivot Davide Bruttini (1987) che non dispone di tantissimi centimetri, ai quali però sopperisce con grinta e determinazione da vendere. Finora viaggia con 6.1 p.ti (52% da due) catturando inoltre 5.6 rimbalzi. È deputato ovviamente a presidiare l’area pitturata, facendo a spallate con avversari spesso più prestanti fisicamente.

Un piccolo contributo lo assicura infine l’atipico lungo ex Ferrara Davide Andreaus (1986). Giocatore duttile che può ricoprire più ruoli, difendendo forte pure sugli esterni e dividendosi in attacco tra il ruolo di “tre” e quello di “quattro”. Le sue attuali medie stagionali recitano 2.3 p.ti, 1.7 rimbalzi, un buonissimo 38% da tre ed un migliorabile 50% ai liberi. Infine troviamo gli under Lorenzo Brighi, Stefano Saletti, Luca Agatensi, Leonardo Criveto e Micheal Nero che completano il roster senza incidere in alcun modo a referto.

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