Drone Boning: primo corto a luci rosse con drone economico

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Che gli usi dei droni siano praticamente sconfinati, è senza dubbio l’aspetto che amiamo di più di questi gioielli della tecnologia. D’altronde è di poche ore fa la notizia dell’arrivo del primo drone maggiordomo chiamato Boscolino, il quale è in grado di coccolare i clienti del lussuoso albergo di Milano in cui lavora, viziandoli e rispondendo ad ogni loro esigenza, così come è recente il loro utilizzo come bracciali in grado di scattare dei selfie estremi. Inoltre, con la crescente richiesta da parte del mercato, si stanno diffondendo sempre di più i droni economici a basso costo, accessibili a tutti, che sono destinati a rivoluzionare gli aspetti professionali ed hobbistici di questo settore in rapida crescita.

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Con le riprese con i droni siamo in grado di effettuare inquadrature molto complicate ed essi si prestano ai nostri desideri di vedere le terre più sconfinate o gli angoli più affascinanti dei luoghi che ci sono più cari.
Ma, tra una ripresa e l’altra, chi ha pensato che con i droni si possa girare un film porno dalle inquadrature quantomeno singolari? Dopotutto tra un panorama mozzafiato, un tramonto sublime e una distesa di verde erba primaverile, le riprese dei droni possono arrivare anche alle persone che fanno “l’amore”, magari trovando l’ispirazione proprio dagli stessi splendidi paesaggi che il drone si apprestava a filmare. Pensate che la spesa per girare questo film porno con un drone è davvero irrisoria considerando le costose attrezzature che si sarebbero dovute utilizzare effettuando riprese nel modo tradizionale, dunque sono risultate più economiche e più suggestive.

L’idea è proprio questa ed è dietro al primo porno del mondo interamente girato con un drone, chiamato “drone boning”. Uno degli autori newyorkesi che c’è dietro questo progetto, Brandon LeGank ha spiegato che l’idea di questo video è nata sull’onda del “make porn, not war”, che ora può essere modificata in “make drone porn, not war”. Il cortometraggio (il filmato dura solo 3 minuti, infatti) non è, però, un “semplice” porno, ma qualcosa di più. Si tratta, infatti, di una vera e propria “riflessione sulla privacy e il voyerismo e la pervasività degli strumenti di controllo e sicurezza”.

“L’amore” visto nel filmato, insomma, non è mero atto fisico, ma ha un significato molto più intenso e riflessivo. I droni sono uno dei device hi tech che sta prendendo maggiormente piede negli ultimi mesi, capaci di portarci in un territorio nuovo della tecnologia e di aprirci le porte verso un futuro più sicuro e facile per tutti noi. Come abbiamo visto, avremo ben presto i droni maggiordomo per migliorare la qualità della nostra vita, stanno nascendo i primi droni di supporto alla polizia, per controllare ampi spazi di territorio e verificare, quindi, qualora si stia compiendo un reato e quindi permettere alle forze dell’ordine di intervenire tempestivamente.

Eppure questi miglioramenti comportano anche l’altro lato della medaglia, e la riflessione sulla privacy con l’ambiguità rappresentata dal video: da un lato lo spettacolo di immagini meravigliose e dall’altro la privacy tradita delle persone che stanno facendo “l’amore”. Tutto questo è il pro e il contro dei droni che entrano a far parte delle nostre vite.

Se questa, però, era una vera e propria riflessione filosofica ed etica del mondo dronistico,sul fatto che in un futuro molto prossimo si possa arrivare a dei veri e propri film a luci rosse nell’accezione che tutti immaginiamo, è un qualcosa su cui possiamo tutti mettere la mano su un fuoco “very very hot”.

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