Pallacanestro Trapani, ritirata la maglia numero 4 di Davide Virgilio

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stendardo virgilioDa oggi, lo stendardo in foto veleggia sul tetto del PalAuriga, ricordandoci che il numero “4″ granata è stato ritirato e dunque rimarrà, oltre che nella nostra memoria, anche nei fatti solo e per sempre di Davide Virgilio. Di seguito le bellissime parole dell’ufficio stampa  Fabio Tartamella, il quale ha provato a spiegare ciò che l’ex playmaker ha rappresentato per la società granata e per i tanti appassionati di basket della città.

“Un lampo. Una scheggia. Un fendente al cuore, che fa vibrare l’anima, suscita i brividi, alimenta il nostro essere. Ecco la premiazione di Davide. Uno scuotimento vero, che parte dalla testa, attraversa i polmoni, li invade e fa riuscire l’aria singhiozzante: un filo d’ansia che riconosciamo simile a quello dei finali di partita punto a punto. Nossignori. Questo è un finale davvero, non punto a punto. Il finale di una storia d’amore scritta sul parquet, scolpita a fuoco vivo nelle menti dei tifosi. Ricordi? Centinaia.  Emozioni? Infinite. Scelgo un canestro contro Castelmaggiore che ci regalò la salvezza in B/1 (allora si chiamava così) e diede senso ad una seconda parte di campionato che Trapani giocò tutta dietro il suo Capitano, a spolpare i secondi di ogni partita, a lottare per la sopravvivenza, a mantenere vivo il respiro. No, il pezzo non s’intitola “Capitano, mio capitano”. Rischieremmo di banalizzare una storia di vita e di sport che nulla ha di banale. La grandezza di Davide è nella sua normalità. Una normalità fisica apparente (vero, 170 centimetri o poco più, ma una forza muscolare e una reattività straordinarie), supportata da un temperamento che non può avere aggettivi idonei. Davide è tornato. Andrà via e tornerà ancora. E sempre lo applaudiremo. E sempre lo rivedremo, in foto e nelle nostre menti, arrampicato al collo di Gus Binelli a partita finita. Grazie, capitano: 334 volte grazie”.

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