Blitz al Clan di Matteo Messina Denaro. 16 arresti fra Palermo e Castelvetrano

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ADG-ros-carabinieriQuesta notte i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani hanno condotto un’operazione antimafia nei confronti del clan capeggiato dal boss Matteo Messina Denaro. Gli investigatori stanno eseguendo in queste ore ordini di custodia cautelare in carcere, emessi su richiesta della procura distrettuale antimafia di Palermo, per associazione di tipo mafioso, estorsione, rapina pluriaggravata, sequestro di persona ed altri reati aggravati dalle finalita’ mafiose.

Sedici arresti in tutto fra Palermo e Castelvetrano.

Tra gli arrestati vi è anche Girolamo (detto Luca) Bellomo, nipote del numero 1 dei ricercati Matteo Messina Denaro. Bellomo, imprenditore di 37 anni, secondo gli inquirenti agiva per conto del boss ed è stato arrestato a Palermo nella sua residenza di Via Benedetto Marcello. Finiti in arresto a Palermo anche Ruggero Battaglia, Salvatore Marsiglia, Salvatore Vitale, Gaetano Corrao, Ciro Carrello, Nicolaci Giuseppe. 

Sono stati arrestati questa notte a Castelvetrano Fabrizio Messina Denaro (non imparentato con il boss), i fratelli Rosario e Leonardo Cacioppo (i due fratelli “picchiatori” di cui parlava Lorenzo Cimarosa agli inquirenti in una delle sue dichiarazioni), Fontana Giuseppe (detto Peppe Rocky), Vito Tummarello, Valerio Tranchida,Salvatore CircelloLuciano Pasini (questi sarebbe stato il basista interno nel corso del colpo alla TNT di Campobello di Mazara che fruttò più di 100.000 euro, soldi che dovevano a servire a finanziare il clan e la latitanza di Matteo Messina Denaro).

In merito fu fermato Salvatore Lo Piparo, affiliato al clan di Bagheria, da sempre vicino a Messina Denaro e comparsa della soap opera della Rai “Agrodolce”, girata in Sicilia;

Fra gli arrestati di “Eden 2” anche il consigliere comunale (dal 28 luglio) a Castelvetrano di Art. 4,  Lillo Giambalvo .

Secondo gli inquirenti, in tale contesto criminale sarebbe stata pianificata e organizzata una maxirapina nel deposito di un corriere che ha sede a Campobello di Mazara (“Ag Trasporti”), un tempo di proprietà dei mafiosi palermitani di Brancaccio, oggi sotto amministrazione giudiziaria.

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