Conferenza “Muoversi a Trapani, Traffico e vivibilità”

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viabilità-traffico-esodo-estivo-agoSi svolgerà il prossimo venerdì 5 dicembre, con inizio ore 16, presso l’ex-Aula Consiliare di Palazzo d’Alì, a Trapani, una conferenza, promossa dal “Movimento Consumatori” di Trapani, che avrà per tema “Muoversi a Trapani”, fra “Traffico e Vivibilità”.

Pronti a mettere le proprie esperienze a disposizione del dibattito il prof. Giusto Catania, ex-parlamentare europeo ed oggi assessore alla mobilità del Comune di Palermo, e il dott. Carlo Lungaro, trapanese d’origine, ma oggi presidente dell’AMT, l’azienda di trasporto pubblico di Catania.

Fra gli interventi programmati anche quelli dell’ing. Michele Ingardia, del prof. Leonardo Todaro, del senatore Antonio d’Alì e, naturalmente, del sindaco di Trapani dott. Vito Damiano.

Natale Salvo, segretario del Movimento e organizzatore della manifestazione, introdurrà i lavori con una propria relazione.

«Il problema del “traffico” è visto, qui da noi, come qualcosa di ineludibile: c’è e ce lo dobbiamo tenere. Un pò come la mafia, la corruzione, il clientelismo. Con la mafia dobbiamo convivere disse un ministro della repubblica italiana. E verrebbe da aggiungere, quindi, col traffico pure», dichiara Salvo, per sottolineare il disinteresse che esiste di fronte questo problema.

«Che sia un vero problema lo dimostrano, peròsostiene Natale Salvo -, i 4 morti, e i 686 feriti registrati nel 2013 negli incidenti stradali occorsi sul nostro territorio; il fatto che il 13% del nostro salario se ne vada per sostenere i costi della mobilità; che la Commissione Europea individui il traffico privato fra le componenti che, producendo CO2, cioè anidride carbonica, contribuisce al surriscaldamento del nostro pianeta con rischi, di lungo periodo, catastrofici per tutta l’umanità».

Cosa localmente è possibile fare per far fronte alla soluzione dei problemi denunciati, sarà oggetto delle relazioni e del dibattito successivo.

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  • raddena5

    Immagino che quel 13% di salario che se ne va in trasporti si riferisca a chi vive dalle nostre parti, ove si registra il più alto prezzo dei carburanti, da cui, peraltro, non possiamo difenderci adeguatamente, dal momento che scontiamo un livello veramente inadeguato di servizi di trasporto pubblico. Se solo ce ne rendessimo conto..