I numeri di Barcellona, prossima avversaria di Trapani

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tp-barcellonaDopo aver fallito clamorosamente il grande salto nelle ultime due stagioni ed aver trascorso un’estate tribolata, il presidente Bonina ha richiamato sulla panchina peloritana coach Giovanni Perdichizzi, che appena qualche mese fa era salito sul banco degli imputati con esonero annesso. Nonostante il ritardo nella costruzione della squadra, Barcellona dispone di un quintetto di assoluto valore che, per via di una panchina un po’ risicata, non mira certo alla promozione ma che può far divertite i sostenitori giallorossi in un’insolita stagione senza pressioni. Andiamo al roster. In cabina di regia troviamo il giramondo Alfrie Kelley (1985) che vanta esperienze in Cina, Europa e Venezuela con alle spalle sia tornei poco prestigiosi che esperienze di livello come l’Eurolega disputata nel 2007/2008 con la maglia del Cibona Zagabria. Atleta rapido, abile nel penetra e scarica e con un buon tiro dalla lunga distanza. In quest’inizio di stagione viaggia con 13.9 p.ti, 2.9 assist ed un ottimo 42% da tre. Davvero troppe però le palle perse, ben 3.9 di media. La guardia è il confermato Giuliano Maresca (1981), con diverse esperienze nella massima serie, da ultimo a Caserta (Seria A). Garantisce difesa e tiro dalla distanza. Finora ha deluso parecchio, con numeri in calo verticale: 5.3 p.ti conditi da percentuali da film dell’orrore (31% da due, 21% da tre, 62% dalla lunetta). L’ala piccola è il nazionale canadese Jevohn Shepherd (1986), proveniente da Omegna (A2 Silver) dove ha chiuso con 18.6 p.ti oltre 6 rimbalzi per gara. Da ricordare anche le esperienze nei poco competitivi campionati tedesco, olandese e rumeno. Ottimo atleta dal devastante primo passo che può dare una mano anche a rimbalzo. Nelle prime uscite stagionali scrive ben 15.5 p.ti per gara conditi da 4.9 rimbalzi. Buone anche le percentuali da due (58%) e da tre (35%), superlativo poi alla voce falli subiti per gara (3.9). Tra il “tre” ed il “quattro” troviamo il lungo atipico ex Verona Matteo Da Ros (1989), talento puro al servizio della causa giallorossa. Il talento non gli manca di certo, anche se restano gli alti e bassi nell’applicazione difensiva e nell’intensità di gioco. Finora viaggia alla grande con 13.5 p.ti (62% da due), 5.3 rimbalzi, 3.5 falli subiti e 2.8 assist che la dicono lunga sulle sue indubbie doti tecniche da esterno puro. La sua atipicità è infatti spesso un rebus irrisolvibile per i più lenti e macchinosi lunghi avversari. Male però ai liberi (53%) ed alla voce palle perse (2.3). Il pivot è Luca Garri (1982) che impreziosisce il roster nel pitturato. Nel suo palmares infatti si annoverano ben 99 gare con la Nazionale, il Mondiale del 2006 e, soprattutto, l’argento olimpico ad Atene 2004. La stagione in corso lo vede buon protagonista con 12.3 p.ti, 8.9 rimbalzi, 3.4 falli subiti, un discreto 52% da due ed un ottimo 38% da tre. Non è di certo un grande intimidatore d’area ma in attacco sa abilmente giocare sia spalle che fronte a canestro, dove si affida alla sua mano educata.

Dalla panchina si alza il play-guardia del 1992 Gabriele Spizzichini, scuola Virtus Bologna ed ex Ferrara in A2 Silver (8 p.ti, 3.7 rimbalzi, 2.2 assist). Le sue attuali medie stagionali recitano 4.9 p.ti, 2.4 rimbalzi, 1.6 assist. Percentuali però deficitarie sia da tre (18%) che dalla lunetta (60%). Un piccolo contributo arriva anche dalla guardia-ala Simone Fiorito (1991), reduce dalla promozione in Serie A nelle fila di Trento. Nei 10’ in cui viene chiamato in causa produce 3 p.ti di media con il 39% dalla distanza. Numeri poco significativi (1.5 punti di media in 7’ di utilizzo) poi per il playmaker scuola Virtus Roma Gianluca Marchetti (1993), la scorsa stagione a completare il roster a Cremona (Serie A), e per il gigante del 1990 Jacopo Borra (2 p.ti oltre 2 rimbalzi), pivot visto la passata stagione in A2 Silver con le maglie di Omegna e Treviglio. Vanno infine a referto anche Ennio Leonzio (1994) ed Andrea Vignali (1993), finora nel ruolo di spettatori non paganti.

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