Uccise prostituta nigeriana. Arrestato lavapiatti valdericino

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Strangolò una prostituta nigeriana per 50 euro. A tale conclusione sono giunte le indagini dei Carabinieri, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Trapani Marcello Viola, che hanno condotto all’arresto, avvenuto stamane, del 37enne Alessandro Bulgarella, lavapiatti incensurato di Valderice. Ad un anno di distanza sembra essere stato risolto il caso dell’omicidio della prostituta nigeriana Bose Uwadia, strangolata lo scorso Natale, il cui cadavere venne rinvenuto nei pressi del cimitero di Custonaci lo scorso 24 dicembre.

La donna, che viveva a Palermo con il compagno ed era madre di due gemelli di 4 anni, di giorno svolgeva l’attività di parrucchiera nel capoluogo, mentre la sera raggiungeva Trapani con i mezzi pubblici e si prostituiva in Piazza Ciaccio Montalto.

Le indagini dei Carabinieri, incentrate sul mondo della prostituzione hanno condotto al valdericino Bulgarella, incensurato, ma spesso controllato dai Carabinieri in compagnia di prostitute o in luoghi da esse frequentati. Attraverso i tabulati telefonici, inoltre, era emersa una conversazione telefonica tra Jennifer (nome con cui la donna era conosciuta dai suoi clienti e dalle altre prostitute) e il Bulgarella.

Le intercettazioni telefoniche e ambientali effettuate nei confronti del valdericino hanno poi confermato i sospetti dei Carabinieri. L’uomo, più volte convocato e sentito come persona informata sui fatti, aveva manifestato da subito la sua preoccupazione, registrata dalle microspie degli investigatori. Bulgarella, che avrebbe rivelato ai suoi amici alcuni particolari sull’omicidio, avrebbe anche cercato di condizionare la loro testimonianza per costruirsi un alibi, concordando preventivamente la versione da fornire agli inquirenti.

L’uomo, inoltre, è risultato essere a conoscenza non solo dell’identità della donna prima ancora che questa fosse identificata dai Carabinieri, dato che sul suo cadavere non erano stati ritrovati documenti, ma anche di alcuni particolari sull’omicidio che volutamente non erano stati resi noti agli organi di informazione.

DSC_0018Il lavapiatti valdericino, innanzi al magistrato ha negato di conoscere Jennifer, mentre le indagini avevano già appurato che ne era cliente occasionale e che in alcune occasioni si era prestato, in cambio di denaro o di prestazioni sessuali gratuite, ad accompagnarla con la sua auto a Palermo.

Tutto… per 50 euro” – si sarebbe lasciato sfuggire Bulgarella, sempre più pressato dagli inquirenti ed in preda alla disperazione, nel corso di un colloquio in auto. Un’espressione dall’inequivocabile valore confessorio, che ha condotto i Carabinieri ad una svolta nelle indagini.

Gli investigatori ipotizzano inoltre, a causa della mancanza di segni da trascinamento, che la donna sia stata uccisa in un altro luogo e poi trasportata a Custonaci da Bulgarella, forse con la complicità di altre persone. L’arrestato è stato condotto presso il carcere “San Giuliano” di Trapani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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