Valderice, il consigliere Pagoto interroga il Sindaco Spezia sulla questione migranti all’Hotel Villa Sant’Andrea

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Alessandro PagotoIl consigliere comunale di “Uniti per il Futuro”  Alessandro Pagoto, ha presentato un’interrogazione al sindaco di Valderice Girolamo Spezia nella quale si chiede di conoscere la posizione dell’amministrazione comunale in merito alla trasformazione dell’hotel “Villa Sant’Andrea”  in centro di prima accoglienza (CAS) per migranti, come annunciato nei giorni scorsi dal prefetto di Trapani Leopoldo Falco.

Di seguito pubblichiamo integralmente il testo di tale interrogazione:

 

“Il sottoscritto Alessandro Pagoto, nella qualità di consigliere comunale

CONSIDERATO:

le dichiarazioni del Prefetto di Trapani, Leopoldo Falco – riportate i dnei giorni scorsalla stampa – che ha annunciato la trasformazione dell’hotel “Villa Sant’Andrea”, sito in via Enrico Toti 87 e gestito dalla cooperativa “Badia Grande” di Trapani, a centro di prima accoglienza (CAS) per migranti;

– l’ingente numero di POSTI LETTO messi a disposizione dei migranti (circa 150);

– l’attuale presenza nel nostro territorio comunale del centro di accoglienza straordinario “Maria SS. Odigitria” di Bonagia che non sarà chiuso, ma riconvertito in un centro Sprar per richiedenti asilo;

– le perplessità ed i timori raccolti tra molti cittadini sui possibili disagi dovuti alla collocazione logistica del centro di accoglienza nel PIENO CENTRO CITTADINO e sulla necessità, quasi all’insaputa della nostra comunità, di un tentativo di integrazione così repentino e quantitativamente notevole di migranti nel territorio comunale;

– le caratteristiche della struttura ospitante, che nasce come HOTEL e dovrebbe operare, piuttosto, nell’ottica della promozione ed attrazione turistica nel territorio valdericino;

– la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, quale dovere di ogni ordinamento democratico che, come il nostro, si ritenga evoluto;

INTERROGA la S.V.:

– su quale posizione abbia assunto in veste di sindaco e tutore del benessere della collettività di Valderice e da presidente dell’Unione dei Comuni Elimo-Ericini, per garantire una più adeguata ed omogenea allocazione dei migranti nei vari Comuni;

– su quale sia la data in cui la Prefettura di Trapani abbia concesso l’autorizzazione per la trasformazione dell’hotel “Villa Sant’Andrea” in centro di accoglienza, stante il fatto che, dallo scorso mese di luglio, il Ministero dell’Interno ha deciso lo stop degli affidamenti diretti alle strutture, richiedendo l’espletamento di regolari gare di appalto da parte delle Prefetture stesse. Appare, infatti, singolare che nella struttura in questione, quasi senza soluzione di continuità, si passi dall’ospitalità ai contingenti delle Forze dell’Ordine (adesso trasferiti all’hotel “Torre Xiare”) a quella dei migranti in arrivo sulle nostre coste;

– sulle motivazioni che hanno spinto e convinto a prevedere un ulteriore centro di accoglienza nel tessuto urbano di  Valderice, con il rischio di rendere più difficile la convivenza con la comunità, data la già cospicua presenza di migranti sul territorio e dati gli attuali tempi di permanenza degli extracomunitari in attesa del riconoscimento del loro status, più volte oggetto, da parte degli stessi, di proteste anche plateali (blocchi alla circolazione stradale, disordini, sit-in, etc. che hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine);

– su come quella che appare come una “passività” dell’amministrazione comunale nei confronti delle decisioni assunte dalla cooperativa “Badia Grande” che gestisce l’hotel “Villa Sant’Andrea”, a meno che non vi sia un esplicito nulla osta da parte Sua, possa tutelare gli interessi della collettività valdericina e, in ultimo, ma non meno importante, se questa scelta risponde alla Sua idea di promozione turistica del territorio (pare improbabile, infatti, che presso l’hotel in questione possano essere ancora ospitati turisti e visitatori) e rendere, come da suo programma, Valderice un paese più europeo;

– per conoscere le Sue intenzioni sui metodi di vigilanza e controllo, a garanzia dell’ordine pubblico e del decoro dell’ambiente cittadino, soprattutto in considerazione della collocazione della struttura di accoglienza in questione nel tessuto urbano di Valderice, onde evitare che, in mancanza di essi, possano crearsi spiacevoli situazioni di degrado, se non di illiceità vera e propria, che pure hanno già interessato altri centri abitati del territorio trapanese, dove operano strutture di accoglienza (vedi CARA di Salinagrande, anche per questi motivi destinato a chiudere entro il febbraio 2015),  che possano determinare un pericoloso clima di reazione e di intolleranza da parte della comunità civica;

– per sapere che progetti abbia, eventualmente, il Comune di Valderice per favorire una sana convivenza con gli extracomunitari che saranno ospitati all’hotel “Villa Sant’Andrea” piuttosto che lasciare che attendano nell’ozio e, in definitiva, nell’isolamento – ampiamente constatati già in altre realtà del nostro stesso territorio (centro di Bonagia) – o chiedendo l’elemosina davanti a supermercati ed esercizi commerciali, i risultati del loro iter burocratico;

Sono convinto, infatti, che l’unico baluardo contro la xenofobia ed il razzismo sia assicurare la possibile CONOSCENZA RECIPROCA e, soprattutto, il RISPETTO delle REGOLE della CONVIVENZA civile, sia da parte di coloro che arrivano sul territorio sia, ovviamente, da parte dei suoi cittadini”.

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