Consegnato l’emblema araldico dell’Istituto del Nastro Azzurro al bersagliere del 6° reggimento di Trapani Marco Millocca

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Da sinistra il Presidente Nastro Azzurro Generale Carlo Maria Magnani, Caporal maggiore scelto Marco Millocca, Colonnello Antonino Poma.
Da sinistra il Generale Carlo Maria Magnani, il Caporal maggiore scelto Marco Millocca ed il Colonnello Antonino Poma.

Si è svolta oggi, presso la caserma “L. Giannettino”, sede del 6° Reggimento Bersaglieri di Trapani, la cerimonia di consegna dell’emblema araldico e della tessera dell’Istituto del Nastro Azzurro  al C.le Magg. Sc. Marco Millocca, Medaglia d’ Argento al Valor Militare. A consegnare l’emblema e la tessera, il presidente dell’Istituto Generale Carlo Maria Magnani.

Costituito a Roma il 26 marzo del 1923, l’Istituto del Nastro Azzurro si propone di diffondere all’interno della società, in particolar modo tra i giovani, la coscienza dei doveri verso la Patria; ravvivare il ricordo degli atti eroici compiuti durante i vari conflitti che hanno visto coinvolti gli italiani in uniforme; esaltare ed affermare il valore e le virtù militari. Durante i suoi 91 anni di vita, l’Istituto del Nastro Azzurro ha svolto un’opera di altissimo valore sociale e morale per affermare quei principi di amor di patria fondamentali per ogni popolo. Degne di nota, sono le attività di carattere patriottico promosse dall’Istituto come i raduni di ex combattenti e i pellegrinaggi nei luoghi, dove il valore italiano ha scritto le pagine di storia.

L’emblema e la tessera dell’Istituto del Nastro Azzurro, sono stati consegnati al C.le Magg. Sc. Marco Millocca dopo il conferimento al graduato di una Medaglia d’ Argento al Valor Militare lo scorso 7 maggio, consegnata dal Ministro della Difesa l’On. Roberta Pinotti con la seguente motivazione: “Bersagliere della Transition Support Unit South, impiegato come conduttore in un convoglio, in movimento su rotabile a rischio, con esemplare decisione e prontezza, straordinaria lucidità d’intenti e cosciente sprezzo del pericolo, effettuava d’iniziativa una repentina ed ardita manovra dirigendo il proprio mezzo contro un veicolo bomba diretto verso il dispositivo. Con il proprio gesto  impediva il progetto stragista preservando così le vite dei propri commilitoni. Fulgido esempio di elette virtù militari”.  

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