I numeri di Casale Monferrato, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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casaleIl team piemontese si presenta senz’altro più competitivo della passata stagione. Al timone troviamo coach Marco Ramondino che, dopo l’esaltante stagione alla guida di Veroli, ritrova sia il play Tomassini che l’esperto tiratore Blizzard, nonché da qualche ora anche l’ala-pivot Jamar Samuels, tutti protagonisti di quell’entusiasmante esperienza. La Novipiù è una squadra dichiaratamente votata al gioco controllato ed alla meticolosa applicazione difensiva, mentre un’altra sua peculiarità è costituita dalle rotazioni di coach Ramondino che concede 20’ di media a ben otto giocatori del roster. Andiamo ora ai singoli. In cabina di regia troviamo Giovanni Tomassini (1988), playmaker d’ordine con buona visione di gioco che conosce bene il credo professato dal proprio coach. Finora garantisce 8.9 p.ti, 4 falli subiti e ben 5 assist di media. Le percentuali sono buone da due (56%) e deficitarie da tre (17%), non certo la specialità della casa. Male pure alla voce palle perse, 3 di media. La guardia è il rookie U.S.A. Jermaine Marshall (1990) che, chiusa l’avventura NCAA ad Arizona State con 15.1 p.ti (40% da tre) oltre 3.1 rimbalzi, si sta misurando con la prima esperienza da professionista fuori dagli States. In questa stagione viaggia alla grande con 19.9 p.ti, 4.1 falli subiti e 7.3 rimbalzi. È un giocatore completo, dalla grande fisicità che lo porta a dare una grossa mano a rimbalzo nonché dall’ottimo tiro, come dimostra l’attuale 41% dalla distanza. L’altro esterno è la guardia tiratrice Brett Blizzard (1980), innumerevoli esperienze in Italia in Seria A con Cantù, Reggio Emilia e Virtus Bologna dove nel 2006-2007 ha firmato ben 11.3 p.ti di media con il 44% da tre. Da lui ci si attende qualità al tiro condita da buon senso tattico. Positivo nelle prime uscite stagionali con 9.3 p.ti di media, il 56% da due ed un insolito 28% da tre. Non è consigliabile spendere fallo su di lui nei minuti finali, poiché è praticamente infallibile dalla lunetta (90%). L’ala pivot è il confermato Niccolò Martinoni (1989), “quattro” atipico che si affida alla sua mano da esterno ma che non è certo noto per le doti da combattente puro. Le sue attuali cifre stagionali recitano 13 p.ti, 5.5 rimbalzi, un eccellente 61% da due, un migliorabile 23% da tre (specialità di cui spesso abusa) ed un catastrofico 44% dalla lunetta. Novità dell’ultima ora nel pitturato. Infatti al posto dell’infortunato pivot lituano Povilas Butkevicius (viaggiava con 6.5 p.ti ed 8 rimbalzi per gara) è stato firmato Jamar Samuels (1988), ala pivot uscito dal College di Kansas State che ha lasciato in fretta e furia  Manresa in ACB per riabbracciare lo stesso coach che lo ha guidato nella scorsa stagione a Veroli dove ha chiuso con 11.5 p.ti oltre 3.4 rimbalzi di media. È un lungo completo che, rispetto a Butkevicius, è meno “cinque” e più “quattro”. Dotato di buon atletismo, è oltretutto migliorato negli anni nel tiro da fuori. A lui chiaramente il compito di mettere tanta energia in difesa nei pressi del pitturato e presidiare quindi l’area colorata, facendo a spallate con avversari spesso con più chili e centimetri di lui.

Dalla panchina si alza Nicola Natali, ala del 1988 arrivata da Barcellona. Lottatore, rimbalzista, gran difensore ma non sono certo tanti i punti che ha nelle mani, nonostante un discreto tiro. Finora da una mano alla causa con 5 p.ti (40% da due, 24% da tre) oltre 3.2 rimbalzi nei 25’ di utilizzo medio. Una buona mano arriva anche dal confermato playmaker Andrea Amato (1994) che ha compiuto un notevole salto di qualità rispetto al campionato passato, garantendo finora 7 p.ti di media con il 41% dalla distanza, rimanendo in campo poco più di 18’ per singola gara. Dalla panchina arriva un buon contributo altresì da Abdel Fall, confermata ala pivot del 1991, finora in campo 20’ di media, che sta letteralmente raddoppiando i numeri della passata stagione. Il mezzo lungo ex Trieste fa valere sul parquet le sue indubbie doti atletiche, contribuendo con 6.3 p.ti, 6.2 rimbalzi ed il 49% da due. Numeri poco significativi poi per gli under Edoardo Giovara (1993), Luca Valentini (1997) e Eric Ruiu (1997), finora ai margini delle rotazioni del proprio staff tecnico.

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