Pallacanestro Trapani, la lavagna del coach Lino Lardo

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lino lardoVittoria doveva essere e vittoria è stata. Per nulla scontata, a dire il vero. Com’è stata questa partita, coach?

“Chiaramente servivano i due punti, per risalire in classifica e darci un pò di morale dopo le due ultime sconfitte, incassate per soli due punti. Dal punto di vista mentale era una partita difficile, sapendo che Casale è una squadra che gioca bene ed è molto ben organizzata. Di sicuro le assenze dei nostri avversari nel settore lunghi ci hanno dato l’opportunità di sfruttare al meglio i nostri pivot dentro il pitturato”.

Casale era certamente rimaneggiata, ma la Pallacanestro Trapani si è mostrata in crescita. Su tutti spicca la prova di Renzi, ma è chiaro che quando un pivot fa la differenza il merito è di tutta la squadra, che lo mette in condizione di incidere. E’ stata questa la chiave del match?

“La chiave è stata indubbiamente la nostra intensità e la costante applicazione difensiva. Come dicevo prima, in attacco abbiamo saputo attaccare principalmente dentro la loro area, sfruttando i nostri lunghi. Devo dire anche che siamo stati bravi forse come non mai a giocare insieme, con qualche passaggio in più per trovare buoni tiri”.

Domenica arriva Napoli, fresca dall’aver inferto la prima sconfitta stagionale a Verona. Si preannuncia una partita molto dura, ma è anche un’occasione per mostrare ulteriormente di che pasta siamo fatti. Che incontro ci attende?

“Sappiamo che Napoli è una squadra con un roster di primissimo piano, perciò siamo certi che arriverà una squadra di grande valore, esaltata anche dal risultato della scorsa settimana, contro Verona. Ci vorrà molta concentrazione in settimana per preparare al meglio questa partita, per arrivare pronti e per uscire vincenti da questo importante confronto”.

Chiudiamo con la tua classica riflessione a piacere.

“Il pensiero mio e, credo, di tutti gli appassionati di pallacanestro va alla famiglia Fioretti e a tutta la Biella cestistica, in memoria di Gabriele,  una persona che rimarrà nel cuore di tutti noi. Chi ha avuto il piacere di conoscerlo non ha bisogno di ulteriori commenti: un uomo che interpretava il proprio ruolo con una gentilezza ed un’umanità difficili da descrivere. Andando a Biella, non sara mai più come prima. Ciao Gabriele”.         

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