ZFU Erice, approvate le controdeduzioni al voto del CRU. Tranchida: “Patto Federativo PD-PSI? No, grazie”

162

tranchida giacomoRiportiamo integralmente le dichiarazioni del sindaco di Erice Giacomo Tranchida, in merito allo scontro in atto con i partiti PSI e PD:

“Posso anche capire che il mandato elettorale chiesto dal PSI del cd nominato on.le Oddo nelle amministrative 2012 era quello di azzerare la storia e l’autonomia di Erice, obiettivo politico, pero’, sonoramente bocciato con la mia rinnovata elezione dai cittadini elettori ericini. Oggi, nonostante un congresso celebrato appena 24h fa e che porta la nuova dirigenza comunale socialista (sez Trapani-Erice?) a candidarsi alla futura guida di Erice, forte di un patto di ferro con i maggiorenti del locale PD, non pensavo osassero ancora in tale nefasto disegno dando mandato ai propri Consiglieri comunali, come ricordato dall’acrobata Nacci (con l’eccezione responsabile del Consigliere Caico) di abbandonare la seduta consiliare di ieri e dunque  far correre il rischio di non approvare (con maggioranza qualificata di 14 Consiglieri su 20!)  le controdeduzioni al voto del CRU (Consiglio Regionale Urbanistica) sull’unanime al tempo proposta di variante per la Zona Franca Urbana. Tanto  significa voler far del male alla comunità ericina, mantenere in condizioni di degrado urbanistico/ambientale vaste aree di San Giuliano (per cominciare dalla zona di via dei Pescatori / Università / Lungomare Dante Alighieri). Significa condannare al passato il potenziale socio-economico mai espresso di Erice Lungomare, non consentendo la realizzazione di future strutture turistico – ricettive e/o servizi complementari e di supporto allo sviluppo e nuova occupazione. Significa dare l’alibi al Presidente Crocetta, incapace di spendere i fondi europei, di destinarli per la infrastrutturazione territoriale nelle aree vaste, ivi comprese le 18 ZFU siciliane, fra le quali la nostra. Significa non poter ricorrere alla Regione contro la paradossale revoca disposta dall’Assessorato reg.le Infrastrutture del co-finanziamento di 3.100.000€ per il Campus universitario per i ritardi (così come argomento nello stesso decreto …sic!) nell’approvazione della variante della ZFU del confratello Assessorato reg.le Urbanistica.

Ma è questa la svolta politica che si prefigura per Erice 2017 grazie al patto federativo con tale PSI tanto caro all’illuminato gruppo dirigente di maggioranza del PD ericino? Sono questi i presupposti programmatici e le visioni di sviluppo e rilancio socio-economico per la nostra gente, eppure fino a ieri  tanto cari ad alcuni politici strabici del locale PD? Insomma, ad Erice lo scorso anno facciamo venire financo l’attuale Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Del Rio, braccio destro del Presidente Renzi, a garanzia del mantenimento dei benefici fiscali e previdenziali per le aziende in ZFU, a Palermo con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) facciamo guerra al Presidente Crocetta per responsabilizzarlo nella virtuosa e produttiva spesa dei fondi europei a rischio perdita, a Trapani facciamo lobby con CCIAA, Confindustria ed il sistema delle Imprese sane per spingerli insieme ai Comuni dell’agro-ericino e del trapanese a fare pressing sui parlamentari e sul governo regionale per un reinvestimento produttivo dei fondi europei (giornalmente persi!!!) in favore degli ambiti territoriali ottimali e dunque anche per le micro zone candidabili come le ZFU ….ed a Erice, va in edizione una ” penelope ” di seconda serie: distruggere le potenzialità della Zona Franca Urbana, con la complicità non tanto delle due Consigliere di D’Ali, che non ha mai speso un soffio in favore dello sviluppo del nostro territorio, ma del PSI …di cui s’innamora il Segretario cittadino del PD Simonte, tradendo i compagni di viaggio e di fatica di questi anni, quali il Movimento per Erice che Vogliamo, ed al quale vuole consegnare il Comune. Ebbene tanto, osserverebbero alcuni psichiatri, ci può anche stare quando le menti sono bacate da sindrome di potere, purtroppo, ma non impunemente sotto il profilo della responsabilità politica per l’attuale dirigenza piddina, in primis. Da Sindaco ho il dovere di non sottacere tanto e di non fare sconti ad alcuno. Agli ericini ho promesso fedeltà e di certo la mia appartenenza partitica, oggi alla guida del sistema Paese, non può di certo impedirmi di denunciare le prospettive inciuciste e dannose dell’accozzaglia politica che si prefigura anche con soggetti appartenenti allo stesso PD.

 A seguire per sommi capi (spero non troppo tecnici) una disamina dei principali argomenti oggetto delle  controdeduzioni al CRU approvate al foto finish con i voti di appena 14 Consiglieri (minimo quorum speciale richiesto), quali gli 8 del Movimento per Erice che Vogliamo, 2 indipendenti di maggioranza (Ciaravino e Maltese), 3 del PD,  e del Consigliere Caico, rispetto all’abbandono d’aula degli altri Consiglieri socialisti e di Forza Italia.

In estrema sintesi possiamo dire che il parere del CRU in larga parte condivide il progetto di variante ZFU adottato dalla nostra Amministrazione, ma su alcuni punti metteva in crisi (!) l’impianto rivolto al turismo, riconfermato invece con le controdeduzioni responsabilmente approvate, ma in maniera risicatissima. Per esempio:

A) Nel non confermare (da parte del CRU) la prevista possibilità di bonus di superficie (20%) per adeguare immobili esistenti a nuove destinazioni (turistico-ricettive), avrebbe penalizzato non poco la possibilità di sviluppo (e riqualificazione) del tessuto edilizio esistente.

B) La negata (dal CRU) possibilità di trasformare i piani terra del quartiere San Giuliano al fine di poterlo dotare anche di piccoli servizi di vicinato non avrebbe potuto tendere all’opera di riqualificazione sociale del quartiere stesso.

C) L’attribuzione (da parte del CRU) di un indice bassissimo (da 3 a 0,75 m3/mq) per tutta la fascia che va dai 150 mt ai 500 dalla battigia avrebbe condizionato non poco l’auspicato sviluppo di attrezzature turistiche in quanto non avrebbe consentito, assolutamente, di poter realizzare la prevista impiantistica turistica adeguata e, nello specifico, per esempio, avrebbe messo in forte criticità il Programma Integrato (campus universitario e servizi correlati) atteso che passando il parere CRU non avrebbe più avuto la compatibilità volumetrica.

D) La impossibilità (sempre prevista dal voto del CRU) di cambio di destinazioni d’uso di immobili esistenti all’interno della fascia dei 150 mt. (con concessione normale o in sanatoria) non avrebbe consentito di utilizzare le molteplici volumetrie esistenti e di destinarle a scopi turistico-ricettivi penalizzando l’idea di sviluppo ispiratrice della nuova pianificazione in ZFU.

E) Non ultima, la paradossale situazione in cui si sarebbero venute a trovare (ennesima contraddizione voto CRU) quelle aree che seppur svincolate dalla fascia di rispetto cimiteriale (zona via dei Pescatori – Lungomare Dante Alighieri) sarebbero rimaste ancor’oggi senza una specifica destinazione d’uso…. cioè, private discariche!

In ultima analisi non votare le controdeduzioni per alcuni Consiglieri oltre che a smentirsi, avendo precedentemente votato l’adozione ZFU, significa anche non volere concedere a quella parte di territorio e della popolazione ericina e trapanese intera, tutte le opportunità che merita e di non avere la benché minima lungimiranza politica nell’ intravedere l’opportunità che può offrire  un territorio dotato di uno moderno ed attuale strumento urbanistico che potrà avere molte più chance di attrarre investitori privati e finanziamenti pubblici che con la programmazione europea 2014-2020 avranno assolutamente bisogno di opportunità di investimento.

 Il Patto Federativo PD-PSI a Erice e’ anche questo?! NO GRAZIE !!!”

SHARE