Esenzioni TARI, il Consigliere Salone si scaglia contro Damiano: “Il sindaco della macelleria sociale”

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salone damianoIeri sera, al termine della seduta del consiglio comunale, il Consigliere comunale di Trapani Francesco Salone ha manifestato il proprio disappunto sulla questione “Esenzioni Tari”, scagliandosi contro il Sindaco Vito Damiano. Di seguito, la nota del Consigliere.

“Il bilancio di previsione portato in aula dall’amministrazione del sindaco Damiano è un insulto alle classi meno abbienti e non ho difficoltà a definire l’impostazione di questo strumento votata alla “macelleria sociale”. Apprendiamo mentre siamo in aula, da poco trascorse le 22, che il sindaco ha tagliato i fondi destinati alla esenzione TARI dai 270 mila euro del precedente bilancio 2013 agli 80 mila euro nello strumento finanziario 2014. La differenza l’ha dirottata sulla Biblioteca Fardelliana per coprirne l’intera dotazione (anche se per quest’ultima complessa vicenda c’è un contenzioso ed un’azione innanzi ad un giudice in corso contro la provincia per le somme da quest’ultima non versate). Non contento di ciò Damiano ha fatto presentare, come amministrazione, un emendamento che riduce gli 80mila euro a soli ventimila. Tradotto in termini pratici vuol dire che non ci sarà alcuna possibilità di esenzione della TARI neppure per le famiglie più disagiate, neppure per le famiglie a reddito zero!!

Ha presentato questo bilancio vergognoso mettendoci con le spalle al muro. La sua maggioranza, ammesso che mai ci sia stata, s’è squagliata come neve al sole ed ora scarica la polpetta avvelenata sui pochi consiglieri rimasti in aula, consapevole che se non viene votato il bilancio, il consiglio viene sciolto e ben sapendo che la legge gli consentirebbe di rimanere in carica da solo fino a scadenza, senza il controllo del Consiglio comunale. Un’operazione di squallida doppiezza sulle spalle dei cittadini trapanesi e del consiglio comunale. Il consiglio poco prima delle 23 è stato sospeso per trovare soluzioni alternative a quelle scandalose proposte dal sindaco. Bene avrebbero fatto i consiglieri a mandare a casa questo sindaco con la mozione di sfiducia. Oggi non saremmo a questo punto”.

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