Giornalista perugino offende trapanesi. Il sindaco Tranchida risponde per le rime

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 insulti giornalista PerugiaLa lettera aperta al sig. Michele Antognoni, autore dell’articolo “A “BOCCE” FERME. IL COMMENTO TECNICO DI MICHELE ANTOGNONI” , pubblicato sulla rivista on line “AC-PERUGIA.COM” il giorno 08.12.2014 alle ore 11:20,  da parte del Sindaco del Comune di Erice Giacomo Tranchida.

“Gentilissimo sig. Antognoni,

 allertato da miei sportivi concittadini, ho letto con grande stupore l’articolo in oggetto e anche se le finalità (?) possono apparire meramente “sportive”, non posso sottacere la mia profonda indignazione nel leggere come Lei ha descritto la città in cui si trova ubicato lo stadio Provinciale, che ospiterà venerdì sera la partita di calcio del campionato di serie B,  Trapani – Perugia, di riflesso e al pari denigrando l’indiscusso spirito sportivo dei trapanesi tutti. Sì perché, intanto, giusto per la cronaca, lo stadio Provinciale di Trapani si trova in territorio del Comune di Erice (poco importa, se non per capire anche la mia “personale” indignazione), nella zona di Casa Santa, che è un quartiere di circa 25.000  abitanti alle pendici di Monte Erice. Tengo a precisarlo perché immagino che lei non abbia mai messo piede nella nostra terra, forse avrà scritto l’articolo lavorando di fantasia, basandosi solo su banali stereotipi di dubbio gusto. O si sarà confuso con qualche altra città visto che non mi pare il Perugia calcio abbia recentemente giocato partite ad Erice.

La cordialità e l’ospitalità della nostra gente è ben conosciuta in tutta l’Italia; peraltro, in campo sportivo, da quando i successi del Trapani calcio hanno proiettato la città alla ribalta nazionale del campionato di serie B, unanimi sono stati i consensi sia per la società del Trapani calcio che per la correttezza dimostrata dal pubblico ericino e trapanese più in generale.

“…Le strade senza uscita in cui chi si imbatte rischia di farsi ripulire senza la certezza di tornare indietro” ..come da Lei artatamente asserito, immagino le avrà viste in qualche fiction televisiva, come la “buca” in cui sarebbe collocato lo Stadio. Sig. Antognoni, lo sport dovrebbe unire non certo dividere. La nostra città e le nostre comunità sportive manifestano profonda indignazione per il contenuto dell’articolo; un giornalista, responsabile dell’inchiostro del suo calamaio…  dovrebbe ben capire che scrivere cose (peraltro infondate) di questo tipo, finiscono per alimentare solo conflittualità, odio e razzismo fra le persone (e sportivi…), peraltro mortificando cittadini e sportivi incolpevoli, che hanno già i loro problemi da risolvere per arrivare alla fine del mese, e che guardano ai successi della propria squadra di calcio come ad un momento di riscatto sociale oltre che di sportiva partecipazione. Le comunità e gli sportivi di Erice e di Trapani attendono le sue scuse immediate!  Mi auguro, peraltro, che Ella abbia a venire giù in occasione della partita, avrà l’occasione di rendersi conto personalmente dell’ospitalità e della correttezza della tifoseria trapanese che sono certo, nonostante il suo “infelice” articolo, avrà modo di apprezzare.

 In attesa di meglio conoscerla e magari offrirle un caffè in qualunque bar Ella desidera, Le porgo i miei cordiali saluti”.

Nella serata di ieri sono comunque arrivate le scuse da parte del direttore della testata umbra e dello stesso Antognoni, che scrive: 

“Odio gli equivoci e voglio chiarire. Dopo la mia Perugia, chi mi conosce sa bene che potrei vivere solamente in due altre provincie: Lecce e Trapani. Non conto più nemmeno le volte che auspice il volo da S.Egidio sono stato a Trapani e provincia. E sono sinceramente innamorato di quella terra, dei suoi profumi, del suo straorinario mare che rimpiango 365 giorni all’anno, dei suoi colori e (soprattutto) dei suoi sapori. La lista è lunga: Favignana, Erice, San Vito lo Capo e lo straordinario centro storico del capoluogo. Potrei farvi una descrizione minuziosa delle tante emozioni che la vostra terra mi ha lasciato. Tante. Cari amici trapanesi, rinfoderate le armi per piacere e scusatemi se vi siete sentiti offesi : nessuno più di me ama la vostra provincia e lo straordinario centro storico della vostra città ( cannoli della pasticceria all’angolo della vecchia tonnara compresi). Mi è accaduto solo un unico episodio spiacevole a Casa Santa ( il quartiere dello stadio) ed il mio voleva essere solamente uno sprone ai nostri indolenti talenti a fargli capire che aria tirerà per loro venerdì se non tireranno fuori le ‘palline’.” 

 

…lo stralcio dell’articolo in questione ….

[…]La sveglia ai nostri indolenti talenti è bella che pronta. Ma a suonarla non sarà un carillon con la soave melodia della Ninna Nanna di Brahms. Sarà suonata dal coro da tonnara del gremito Polisportivo Provinciale di Trapani, situato in una buca tra la montagna ed il mare in mezzo alle case ed alle stradine di un quartiere che se sbagli bar per chiedere indicazioni stradali (esperienza personale) rischi (a non stare sveglio) di ritrovarti accompagnato in una strada senza uscita pronto a farti ripulire senza avere alcuna certezza di ritornare intero. Sarà una partita nella quale non serviranno mica gli attributi: quelli serviranno per raggiungere il Polisportivo Provinciale. E sarà pure una partita che finirà neanche cinque minuti dopo che l’arbitro avrà dato il triplice fischio: finirà quando sarà decollato l’aereo dall’aeroporto di Birgi. Chiedere allo Spezia (mica a una scarsa) che al 90′ vinceva 2-1 e ha perso 3-2 se non è vero.

Reazione, please.

Da Uomini e non da signorine. Perchè le signorine in quella città di sera è bene che passeggino nello splendido centro storico sorseggiando un aperitivo ad ammirare il barocco nell’attesa di mangiare le busiate al finocchietto e spada. Perchè nel quartiere dove c’è il Polisportivo Provinciale, le signorine venerdì sera rischiano di fare una brutta fine.

pubblicato sulla rivista on line “AC-PERUGIA.COM(Notizie a cura del periodico sportivo ‘Perugia 2005’ (aut. Trib. di Perugia n. 21/2005 R.P. del 19/09/2005) il giorno 08.12.2014 alle ore 11:20

 

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