Paceco, avviata la progettazione della nuova rete idrica

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pacecoÈ iniziata la progettazione della nuova rete idrica di Paceco, ad opera di un’associazione temporanea di professionisti con sede a Thiene (Vicenza). Il contratto d’appalto, riguardante il “Servizio di progettazione del rifacimento ed automazione del sistema idrico comunale”, è stato sottoscritto dal Comune di Paceco con l’ATI “Studio Altieri – Omniservice Engineering Srl – Studio di Mino ingegneri associati”, che si è aggiudicata l’appalto della progettazione con un ribasso del 35,85%sull’importo complessivo di 172.822,04 euro, oltre Iva e oneri di legge, e per un tempo contrattuale di 40 giorni per la redazione del progetto definitivo. Lo stesso gruppo di progettisti, successivamente, predisporrà anche il progetto esecutivo in un tempo contrattuale di 30 giorni, dopo il finanziamento dell’opera.

La spesa complessiva prevista per la realizzazione della nuova rete idrica è di circa 10 milioni di euro.

“L’acquisizione del progetto definitivo della nuova rete idrica – afferma il sindaco, Biagio Martoranaè uno dei risultati più importanti raggiunti dall’Amministrazione Comunale, perché, dopo più di mezzo secolo, Paceco avrà finalmente la possibilità di dotarsi di un modernissimo sistema di distribuzione idrica. Con il progetto definitivo si potrà partecipare ai bandi per il finanziamento dell’opera; – continua il primo cittadino – e ciò potrà avvenire grazie alla nuova programmazione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020, perché una delle linee di indirizzo strategico riguarda la ‘Tutela dell’ambiente e la valorizzazione delle risorse culturali e ambientali’ che tra i risultati attesi ha proprio il ‘Miglioramento del servizio idrico integrato per usi civili e riduzione delle perdite di rete di acquedotto’; quindi, è molto probabile che la Regione siciliana tradurrà tali linee di indirizzo strategico in specifiche linee di intervento, attraverso cui si potrà attingere alle fonti di finanziamento”.

L’importanza della progettazione in corso, è evidenziata anche dall’assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Cusenza, “visto l’elevato indice di vetustà della rete idrica esistente che è stata realizzata tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta”. L’assessore ricorda, inoltre, che “la rete idrica è affidata in gestione all’EAS, che negli anni non ha garantito una puntuale manutenzione ma solo interventi tampone ed emergenziali, e ciò ha causato il progressivo deterioramento. Ulteriore problema è l’alto tasso di perdite idriche nella rete che ha determinato la diffusione negli impianti dei cittadini utenti di sistemi di pescaggio dalla rete con elettropompe che creano frequenti fenomeni di depressione con gravi conseguenze sul sistema distributivo. Nell’ultimo anno il Comune, sostituitosi all’EAS, ha comunque realizzato alcuni importanti interventi manutentivi, come il bypass della linea di distribuzione in uscita dal serbatoio comunale, che era causa della maggiore percentuale di perdite idriche; ciò, ha consentito una notevole riduzione della dispersione idrica – conclude l’ingegnere Cusenza – mitigando, per quanto possibile, i disagi per la cittadinanza”.

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