Comune di Erice, conferita cittadinanza onoraria a due piccoli ospiti dello Sprar nati a Erice

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Owen Miracle, nato il 12/03/2014 e Tesgaye Kidus Dawit, il 10/09/2014,  entrambi ospitati presso una Scuola comunale nel centro storico, gestiti dallo Sprar, da oggi sono cittadini onorari di Erice.

L’occasione del conferimento, consegnato dal Sindaco Giacomo Tranchida, alle rispettive mamme, della cittadinanza onoraria ai due bimbi “ericini” arriva oggi in occasione di un seminario nazionale organizzato in Erice al palazzo SALES da Confcooperative Federsolidarieta’, dal titolo “Il sistema dell’accoglienza in Sicilia. Buone prassi e prospettive oltre l’emergenza”,  che ha visto, fra gli altri, la partecipazione del Prefetto Falco e del Vescovo Fragnelli.

Il conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Sindaco Tranchida di Erice, Città di Pace e per la Scienza, e’ UNA PROVOCAZIONE CULTURALE ed INSIEME UN INVITO ALLA POLITICA DELLE RESPONSABILITÀ e dunque al Parlamento ed al Governo del Paese perché si determini sull’annosa vicenda dello “ius soli”.

Stamani sempre ad Erice, presso l’Aula Magna Dirac / Centro Ettore Maiorana poco prima il Sindaco Tranchida, su invito del Prof Zichichi, aveva portato il saluto ed il benvenuto della Città a 120 giovani, rappresentanti di tutte le scuole preuniversitarie d’Italia e impegnati nella realizzazione del progetto EEE (Extreme Energy Events), il cui traguardo e’ scoprire da dove vengono i Raggi Cosmici, che arrivano sulla nostra terra dopo aver viaggiato per milioni e milioni di anni negli spazi cosmici.

 “L’aula DIRAC dista poco più di 100 passi dal palazzo SALES, e mentre la scienza ed i giovani dirigenti anche del futuro della terra s’interrogano sulla distanza anni luce dei raggi cosmici dal nostro pianeta –  con ironia stigmatizza Tranchida – oggi, per provocare un Parlamento spesso dormiente ed in buona parte ipocrita (*), sulle “distanze culturali” che ci separano (e separano l’Europa dal dramma del Mediterraneo …) dai nostri vicini di casa (poche miglia più a sud dello stesso Mediterraneo) adottiamo provvedimenti altamente simbolici come quello del conferimento della cittadinanza onoraria in favore di bambini, figli di rifugiati politici nati nelle nostre città e financo dentro locali comunali (vedasi Scuole di Erice cs trasformate in casa famiglia per ospitare 14 donne nigeriane e i loro bambini). Si, parlo di un Parlamento ipocrita che nel tempo ha avuto modo di legiferare anche sul randagismo e la tutela degli animali da affezione (e nel prossimo futuro sarà anche interessato dalla proposta di modifica financo all’art. 9 della Costituzione, sempre a tutela di tutti gli esseri animali del nostro paese) delegando in capo al Sindaco la responsabilità giuridica del “trovatello” a quattro zampe, con l’obbligo d’iscriverlo all’anagrafe canina comunale, ma – conclude Tranchida – disconoscendo il diritto di un bimbo nato nelle nostre città, magari che frequenta le scuole delle nostre città, che gioca con i figli della nostra gente, che assieme ai suoi genitori e’ protagonista in seno alle nostre comunità, ma che non può essere considerato italiano (!). Ebbene, da oggi i nati ad Erice, e mi auguro anche per il futuro da parte del Consiglio comunale che ha titolarità in materia, avranno riconosciuta la cittadinanza onoraria: il più alto titolo onorifico che una civica comunità può riconoscere a chi non e’ residente / cittàdino locale”.

 

 

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