Trapani: Tagliate le gomme dell’auto al sindaco Vito damiano

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damiano Cattivo risveglio per il sindaco di Trapani Vito Damiano, Tagliate nella notte tutte e quattro le gomme della sua auto.

Il gesto presumibilmente intimidatorio sarebbe da attribuirsi alle forti polemiche di questi giorni sulla realizzazione del villaggio di Natale in città.

Lo rende noto su Facebook il consigliere delegato e direttore artistico del Luglio Musicale Giovanni De Santis, che con un “post” ipotizza un collegamento fra il programma natalizio e il gesto messo a segno nella notte scorsa.

Vi proponiamo integralmente il post di De Santis:

A fronte di un grave atto intimidatorio contro il Sindaco Damiano, sfingi e statua dei faraoni, elementi scenografici dell’Aida collocati in corso Vittorio Emanuele, verranno spostati all’interno della Villa Margherita. Ciò esclusivamente per rispetto verso il Sindaco, non certo per quei trapanesi che con livore a tratti feroce hanno criticato la nostra scelta di creare unclima di festa anche recuperando e rivisitando in chiave ironica elementi scenografici abbandonati nei magazzini, gli stessi che, solertemente e soltanto qualche mese fa, furono alla ribalta grazie ad una trasmissione nazionale. Da due giorni una rabbia ingiustificata – che nulla ha a che vedere con la critica democraticamente accettabile – ha diffuso in città un clima fertile per episodi di tale gravità che non esitiamo a definire mafiosi e che non sono certo frutto di valutazioni estetico-culturali, su cui si potrebbe ampiamente discutere, bensì di precisa volontà intimidatoria. A meno che non si voglia sostenere che chi ha tagliato le ruote dell’automobile del Sindaco Damiano sia estremo “portavoce” di un semplice malcontento e non il braccio di menti che sull’intimidazione e sul ricatto hanno da sempre fondato quella che sostengono essere azione politica. Noi, nonostante tutto, continuiamo ostinatamente a confidare in quanti, pur non condividendo le scelte operate dall’attuale gestione del l’Ente Luglio Musicale, sono estranei a tali meccanismi deviati e a chiedere loro di fare sentire la propria voce davanti ad azioni indegne di una città che molti sostengono di amare ma che, invece, vogliono solo tenere strettamente legata ad inquietanti logiche del passato.

 

 

 

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