Ambiente e benessere: dall’educazione ambientale alla salute

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Oggi si parla sempre più di ambiente e di tutti gli aspetti ad esso correlati, come la qualità della salute che passa attraverso la purezza dell’habitat in cui si vive.
Si può dire che l’educazione alla salute e strettamente collegata all’educazione ambientale.
Severe smog and air pollution in Beijing

Secondo il rapporto globale 2014 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – l’inquinamento ambientale è anche responsabile di almeno 600 mila morti premature, e incide sui costi per la salute fino a 940 miliardi di euro.

Il benessere dell’uomo è assicurato dalla biodiversità presente sul globo terrestre, grazie all’equilibrata iterazione fra gli elementi che costituiscono i vari ecosistemi. Generalmente si parla di inquinamento quando l’alterazione ambientale compromette l’ecosistema danneggiando una o più forme di vita. Nella storia recente, a causa di politiche squilibrate che hanno avuto come focus la cultura del profitto, i vari ecosistemi sono stati alterati o distrutti, causando degli effetti catastrofici che hanno avuto il loro riverbero sul clima, sull’ambiente e sulla salute degli esseri viventi.
L’inquinamento va principalmente a impattare l’acque e l’aria: le acque sempre più inquinate da nitrati, arsenico, metalli pesanti, pesticidi, fertilizzanti ecc.
Fra gli inquinanti gassosi, quindi per l’aria, sono da ricordare gli ossidi di azoto, zolfo e carbonio. Essi determinano malattie dell’apparato respiratorio (bronchiti, asma, cancro ai polmoni, ecc.).

pio_acide

Se si vuole modificare a situazione attuale bisogna educare le nuove generazioni al rispetto della natura: in ambito scolastico, il concetto che va perseguito è quello di abituare i bambini, come futuri cittadini, a farsi portatori di uno sviluppo sostenibile, uno sviluppo che si basi sulla sostenibilità ambientale, un futuro formato da etica e da valori, un futuro rispettoso verso il prossimo, lontano dalle risorse inquinanti.

La domanda è: cosa si può fare? Possiamo diffondere queste conoscenze, sostenere le organizzazioni che si battono per una mobilità sostenibile, fare pressione su Comune, Regione, Distretti per una mobilità sostenibile, opporsi ai progetti di costruzione di nuove strade, tangenziali, tunnel, parcheggi, pretendere una politica che incentivi fortemente lo sviluppo sostenibile.

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