Enrico Rizzi denuncia due vigili urbani per calunnia

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posti-di-blocco_originalAppresa la notizia di essere indagato per il reato di “interruzione di pubblico servizio” a seguito della comunicazione fatta alla Procura di Trapani da parte di due vigili urbani appartenenti al comando di Trapani, Enrico Rizzi, Segretario Nazionale del Partito Animalista Europeo, certo della sua assoluta innocenza, non ci ha pensato due volte a recarsi questa mattina in Questura e sporgere denuncia per il reato di “calunnia”. È questo infatti il reato che contesta l’Avvocato Donatella Buscaino, legale di Rizzi, ai due tutori dell’ordine, reato che prevede l’arresto fino a sei anni.

I fatti risalgono allo scorso 23 settembre. Sono le ore 12:45 e Rizzi si trovava a bordo della sua auto nella centralissima Via Fardella. Una pattuglia di vigili urbani alza la paletta rossa e lo invita ad accostare. Rizzi tiene regolare cintura di sicurezza ma tra le mani ha il suo cellulare. Sanzione di 165,00 € più 5 punti tolti dalla patente.

I vigili a quel punto invitano il leader animalista a sottoscrivere il verbale di multa appena redatto. Il Segretario del PAE chiede di poter visionare il verbale al fine di prendere conoscenza delle infrazioni che erano state contestate e verificare la regolarità del predetto verbale prima di firmare, così come previsto dalla legge, ma i vigili si oppongono e nasce un diverbio. I vigili insistono nella loro tesi. Rizzi può leggere il suo verbale ” solo dopo aver firmato ” ed in particolare, uno dei due vigili, alza il tono della voce e minaccia il giovane animalista proferendo le seguenti parole ” ORA LEI MI HA STANCATO….LA STO DENUNCIANDO PER INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO….. SI PRENDA QUESTO VERBALE LE STO DICENDO…. “.

Preoccupato per le minacce del vigili, Rizzi non esita a chiamare il 113 e chiede alla Polizia di Stato un intervento, che avviene in pochi minuti.

Solo grazie all’intervento degli agenti di polizia, Enrico Rizzi riesce a leggere il verbale che, dopo aver letto, ha sottoscritto.

Ma ai due vigili tutto ciò non è bastato. Poche settimane fa, hanno infatti notificato a Rizzi un avviso di garanzia, informandolo di essere stato denunciato per il reato di ” interruzione di pubblico servizio ” .

Accusa che Rizzi respinge ad ogni costo, certo di non aver compiuto alcun reato. Così, questa mattina si è recato presso gli uffici della Questura di Trapani ed ha sporto denuncia contro i vigili urbani per il reato di ” calunnia ” .

La Questura di Trapani, intervenuta sul posto, a conferma di quanto dichiarato da Rizzi, non ha mai proceduto penalmente nei confronti del giovane animalista.

Rizzi ha già annunciato, tramite il suo legale, l’intenzione di costituirsi parte civile e chiedere il risarcimento dei danni subiti.

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