Giornata di mobilitazione contro le trivelle

136

Trivelle: Greenpeace in Adriatico,protesta contro Rospo MareAll’aggressione sistematica del territorio e del mare, di grandi e piccoli speculatori, oggi si aggiungono le armate dei magnati del petrolio. Con il decreto “Sbocca Italia” è stata rilanciata la ricerca del petrolio nelle acque italiane, permettendo anche a coloro che erano stati bloccati, a seguito del devastante incidente BP del Golfo del Messico (2010), di riavviare le attività di prospezione e di ricerca in mare nella fascia di interdizione delle 12 miglia, mettendo a serio rischio le ventisette aree marine protette, le diciassette in via di istituzione, i due parchi sommersi e litorali di particolare valore per la biodiversità del nostro paese.

Le aree prese maggiormente di mira sono, oltre al canale di Sicilia, l’Abruzzo, la Puglia e le Marche, dove sono state già rilasciate più di sessanta concessioni di estrazione e ventiquattro autorizzazioni di esplorazione di nuovi pozzi.
Eppure l’Italia è tra i firmatari della “Dichiarazione di Istanbul” (2013), che impegna gli stati del Mediterraneo “a prendere tutte le misure necessarie per rendere il Mediterraneo un modello esemplare nell’azione di protezione efficace dell’ambiente marino e costiero, nonché contribuire allo sviluppo sostenibile”.

concessioni_trivelle_canalesicilia_NIn questo momento nel Canale di Sicilia sono operativi cinque permessi di ricerca nelle aree di: Capo Passero, Gela, Pozzallo, Marsala e Mazara del Vallo e dieci nuove richieste di permessi sono state avanzate. Una delle aree più a rischio, in questo momento, è il mare di Pantelleria, in cui sono presenti tre specie di gorgonie uniche in tutto il Mediterraneo e i rarissimi coralli neri, che si trovano proprio nelle aree di maggiore appetito delle compagnie petrolifere. Inoltre in questo tratto di mare che separa la Sicilia dall’Africa, si riproduce lo squalo bianco ed è l’area di alimentazione invernale delle piccole balene e punto di incontro tra la specie di origine atlantica e quelle che risalgono il Canale di Suez.

Ed è per questo che oggi 19 Dicembre 2014 Giornata di mobilitazione contro le trivelle il 19 dicembre in tutta la Sicilia.
I comitati e le associazioni della Rete Regionale No Triv hanno organizzato una serie di iniziative che si svolgeranno in contemporanea a Palermo e nelle città dell’Isola che sarebbero maggiormente colpite dalle conseguenze delle attività di trivellazione (tra le quali Licata, Scicli, Noto, Siracusa). A Palermo la Rete No Triv parteciperà con delegazioni provenienti da tutta l’Isola al presidio organizzato dall’ANCI Sicilia davanti a Palazzo d’Orleans, a partire dalle 15.30.
L’immagine di copertina è stata tratta dal progetto di organica london dell’Architetto Francesco Ferla, un’iniziativa volta a sensibilizzare le coscienze dai possibili disastri che le piattaforme petrolifere potrebbero arrecare al nostro territorio.

SHARE