Fondi PAC. Fazio: “Crocetta contrasti questo ennesimo scippo della politica romana nei confronti della Sicilia”

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Fazio«Una Regione giunta all’agonia finanziaria non può consentire che il Governo Nazionale le scippi quasi due miliardi di fondi del Piano di Azione e Coesione (PAC)».

Lo afferma il deputato regionale Girolamo Fazio, capogruppo del gruppo Misto all’ARS sostenendo anche che: «È necessario uno scarto di orgoglio da parte del Governo Crocetta. Che reclami quanto dovuto alla Sicilia ed ai siciliani, perché se è vero che la Regione Siciliana ha avuto una ridotta capacità di spesa, per soli 500 milioni, non riuscendo a produrre una progettazione mirata agli obiettivi del PAC (investimenti infrastrutturali, misure anticicliche per le imprese e viabilità etc..), è altrettanto vero che sarebbe stata possibile, come già fatto in passato una riprogrammazione (se ne contano ben 5 precedenti fino all’ultima del novembre 2013) se vi fosse stata una autentica intesa politica tra il Governo di Roma e quello di Palermo, entrambi di marca PD, ma quanto mai l’uno distante dall’altro».

«A meno che anche questo scippo, non annunciato, – aggiunge Fazio – faccia parte di quel piano di quasi commissariamento che sembra essere sotteso all’ultimo ed ennesimo rimpasto della giunta Crocetta. Quello di Renzi è un vero e proprio scippo anche perché i fondi che erano destinati ai siciliani nella programmazione POR FSE saranno indirizzati sulla decontribuzione di nuove assunzioni e, con altissima probabilità come molti economisti sostengono, non produrranno risultati significativi in un clima di crisi di domanda come quello che stiamo attraversando (ma il vero motivo per cui le aziende non assumono è da ricercarsi nel costo del lavoro piuttosto che nel crollo di produzione e consumi; ma evidentemente il costo del lavoro è oggi il pilastro sul quale Renzi continua a sostenere la “grande bugia” del jobs act)».

«La Sicilia – conclude il deputato regionale – avrebbe grande giovamento dall’impiego dei fondi PAC, una iniezione di investimenti produttivi pubblici e privati che potrebbero contribuire ad uscire dal pantano di una crisi economica eccezionale. Il Presidente Crocetta è ancora in tempo, non rinunci ai fondi PAC, come ha già fatto chiudendo per soli 500 milioni di euro i diversi contenziosi tra Stato e Regione per oltre 4 miliardi tra trasferimenti Fondo di Sviluppo Economico e gettito impositivo ex articolo 37 dello Statuto incassato invece da Roma».

 

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