InterconfidiMed premia le aziende con un rating elevato di legalità

155

Le possibilità di ottenere un finanziamento per sostenere la struttura finanziaria della propria azienda è diventato particolarmente complesso per quei settori in cui non si fanno ancora vedere degli accenni di ripresa. Come riuscire a superare quindi i momenti di difficoltà, che vanno ormai ben al di là dell’individuazione del preventivo di un prestito conveniente?

Sicuramente bisognerà fare attenzione allo stanziamento che la Ue, nei prossimi mesi, dovrebbe ufficializzare, indicando le quote assegnate per le varie Regioni, ma al momento la sopravvivenza deve essere comunque garantita, per cui bisogna sfruttare alcuni strumenti che si hanno a disposizione. Tra questi l’iniziativa promossa da InterconfidiMed che premia le aziende con un rating elevato di legalità, e che facilita l’accesso al credito oltre che a renderlo meno oneroso.

Un caso pressoché isolato dato che, al momento, l’atmosfera si è fatta particolarmente attendista, come dimostrano una serie di iniziative atte a ridare slancio ad alcuni settori, ma con il tutto rimandato all’anno nuovo. Un esempio è dato anche dal Fondo per la concessione di mutui agli under 35 anni (se si dà uno sguardo al settore privato).

Colpisce infine anche il fatto che, nonostante il settore del turismo sia l’unico al momento in grado di aprire degli spiragli per l’occupazione e l’autoimpiego per i giovani, coloro che hanno il desiderio di assecondarne gli aspetti positivi, al momento non hanno la possibilità di trovare dei finanziamenti a fondo perduto specificatamente dedicati.

L’appoggio dalle banche ancora manca, tranne qualche eccezione, come nel caso della Deutsche Bank che, a detta del suo manager group Flavio Sarcià, “crede fermamente sulle potenzialità e sulla rinascita sempre più florida dell’imprenditoria dell’Isola e vuole essere protagonista in questo processo di crescita e sviluppo”. Tuttavia c’è bisogno di proposte concrete per ridare slancio ai settori che meglio hanno saputo resistere alla crisi, per non rischiare di perdere il patrimonio di giovani altrimenti costretti a cercare fortuna altrove.

 

SHARE