Basket: Conosciamo Casalpusterlengo prossima avversaria del Trapani

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Continuità è la parola d’ordine per l’Assigeco che in estate ha fortemente puntato sul gruppo che ha meritatamente ottenuto la promozione in A2 Gold, confermando in primis coach Andrea Zanchi. Il roster è ricco di tanti giovani, ai quali qualche veterano dall’illustre passato fa da chioccia. Andiamo quindi ai singoli. In cabina di regia troviamo il playmaker del 1995 Marco Spissu che fa prevalere le qualità di costruttore di gioco a quelle di realizzatore. Discontinuo nel trovare il canestro da fuori, si sta comunque ben disimpegnando con 6.9 p.ti, 2.5 falli subiti, 2.1 rimbalzi e 1.5 assist di media. Le percentuali però sono in caduta libera (30% da due, 28% da tre). La guardia è il veterano Alvin Young (1975) che ha trascorso le migliori stagioni in Serie A con Reggio Emilia, Capo D’Orlando e Venezia.

Proverbiale il suo arresto e tiro dalla distanza e la capacità di trovare il canestro nei modi più disparati. Finora viaggia un po’ sotto ritmo con 11.2 p.ti (48% da due, 21% da tre), 3.5 falli subiti, 2.8 rimbalzi oltre 1.9 assist. Da ala piccola giostra Howard Sant Roos (1991), prospetto cubano che sogna l’NBA. Per il momento l’obiettivo pare lontano ma si sta ritagliando un ruolo da protagonista in A2 Gold. È un esterno atletico che difende forte, aiuta a rimbalzo e corre bene in transizione. Litiga però spesso e volentieri con il tiro da fuori. Le sue cifre attuali: 10.6 p.ti, 3.9 falli subiti, 5.4 rimbalzi, 1.8 recuperi, 3.4 assist. Troppe però le palle perse di media (3.1), scadenti inoltre le percentuali dal campo, specialmente dalla distanza (19%).

Altro esterno da quintetto è Giampaolo Ricci (1991), confermata ala che sta fornendo un buon contributo al suo team. Le movenze sono da “tre” ma atletismo e potenza lo possono rendere per qualche minuto il classico “quattro” tattico, pronto a colpire i più lenti avversari di turno con la sua maggiore dinamicità. I suoi numeri: 9.2 p.ti, 45% da due, 34% da tre, 5.1 rimbalzi. Il pivot è Mitchell Poletti (1988), tra i migliori lunghi della trascorsa Gold con la maglia di Imola. A lui il compito di presidiare l’area colorata, puntando anche la doppia cifra di media. Finora viaggia quasi in “doppia doppia” con cifre davvero interessanti: 10.2 p.ti oltre 8.8 rimbalzi. Molto bene anche al tiro (59% da due, 40% da tre).

Sottocanestro, un’assenza pesante è quella dell’ala-pivot del 1987 Alberto Chiumenti (operato al gomito), davvero prezioso nelle rotazioni di coach Zanchi, a cui sta regalando 6.4 p.ti (37% da due) e 3.5 rimbalzi per gara. Il repertorio di movimenti offensivi non è tra i più variegati, ma difesa ed energia nel pitturato sono assicurati. Una buona mano arriva anche dal veterano Manuel Carrizo (1980), guardia tiratrice ben nota ai più in virtù delle esperienze con Sassari, Veroli, Venezia e Ferentino. Frenato da qualche guaio fisico, finora ha parecchio faticato facendo registrare numeri un po’ sotto le aspettative: 7.9 p.ti, 2.5 rimbalzi, 52% da due ed uno stratosferico 56% da tre. Il tutto nei 18.2 minuti di utilizzo medio. Importante anche il contributo di Luca Vencato (1995), playmaker d’ordine che realizza poco (2.8 p.ti) ma da una buona mano a rimbalzo (3.4) oltre che alla voce assist (2). Disastrose però le sue percentuali dal campo (27% da due, addirittura l’8% da tre) ed ai liberi (43%). Poi troviamo l’ala del 1996 Daniel Donzelli, già nel giro delle nazionali giovanili. Finora assicura alla causa 4.5 p.ti (50% da due, 40% da tre) oltre 2.3 rimbalzi per gara. Da segnalare anche il contributo dell’ala-pivot Matteo Canavesi (1986) che, chiamato a settembre ad integrare il roster, ha finora disputato cinque gare con 4.8 p.ti, 2.6 rimbalzi e buone percentuali dal campo (54% da due, 50% da tre). A ritagliarsi un po’ di spazio nelle rotazioni del proprio staff tecnico troviamo altresì il playmaker del 1989 Filippo Alessandri (3.9 p.ti e 1.1 assist, ma è squalificato) ed il suo collega di reparto Valerio Costa (1997), i cui numeri sono però impalpabili.

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