Trapani, violenze al centro storico. L’Osservatorio Legalità invia lettera aperta al Questore

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Di seguito la lettera aperta inviata dal Presidente Osservatorio Legalità Trapani Vincenzo Maltese al Questore di Trapani in merito agli episodi di violenza verificatisi nel centro storico di Trapani negli ultimi mesi.

 

“La presente non vuole essere l’ennesima richiesta di intervento rispetto agli episodi di violenza/minaccia/bullismo perpetrati in danno dei cittadini trapanesi nei mesi scorsi dei quali ormai avrà ampia conoscenza. Tuttavia da semplici “osservatori” possiamo constatare che da quando è arrivato a Trapani, si è adoperato per lavorare in sinergia con gli apparati amministrativi degli Enti preposti al fine di intervenire sul territorio (ricordo le operazioni su Quartiere S.Alberto – Fontanelle sud ad esempio..) per ripristinare legalità ed ordine in quei quartieri laddove il senso di legalità e giustizia sono ormai ridotti a un lumicino.

Segnale importante per far sentire i cittadini onesti e perbene che abitano in quelle zone, sicuri a casa propria grazie alla presenza delle Istituzioni.

Di conseguenza, riguardo gli episodi che in questi giorni preoccupano cittadini e commercianti del centro storico di Trapani (e che dà anche qualche argomento per far discutere alcuni esponenti della politica trapanese), siamo certi che avrà già adottato le contromisure per arginare il crescente fenomeno microdelinquenziale.

Rispetto a tanto, e per dare un nostro modestissimo contributo, nell’ottica sempre di interventi integrati, pensiamo che per arginare il ripetersi di tali episodi e  far da  deterrente ai più “facinorosi”, una presenza più costante delle Forze dell’Ordine, in special modo nelle fasce orarie più a rischio (dopo la mezzanotte) potrebbe essere una soluzione concreta ed immediata, magari mediante agenti in “borghese”. L’operazione potrebbe così vedere il coinvolgimento, come fatto in passato, anche della Polizia municipale di Trapani, interessando in tal maniera, anche l’amministrazione comunale. Sarebbe una rassicurazione per quei genitori preoccupati di potenziali aggressioni ai propri figli, la risposta a quei cittadini che, riponendo la propria fiducia nelle Forze di Polizia, attendono una reazione di quella che ritengono essere la parte sana delle Istituzioni.

Affinchè il termine “Legalità” sia realmente sinonimo di “Libertà”. In attesa di conoscere sue determinazioni in merito e comunque certi di un suo intervento in ordine alla sicurezza pubblica, con l’occasione, a nome di tutta l’associazione, auguro un buon 2015″.

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