Questione migranti a Valderice. Pagoto presenta altra interrogazione al Sindaco Spezia

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Dopo aver ricevuto una replica dal Sindaco Girolamo Spezia, il consigliere comunale di Valderice Alessandro Pagoto ha presentato al primo cittadino una nuova interrogazione in merito alla trasformazione dell’hotel “Villa Sant’Andrea”  in centro di prima accoglienza (CAS) per migranti. Interrogazione che trasmettiamo integralmente:

 

“Il sottoscritto Alessandro Pagoto, nella qualità di consigliere comunale,  

CONSIDERATO:

 – la sua nota in risposta alla mia precedente interrogazione sulla tematica migranti, intrisa di mera ed opportunistica demagogia, volta unicamente a screditare la moralità di un cittadino che riveste una carica pubblica e che fa di essa lo strumento di espressione degli interessi della collettività;

 – la Sua estrema superficialità nell’affrontare tematiche così delicate (come l’emergenza nazionale ed europea che riguarda i migranti, nonché l’obbligo di solidarietà di ogni cittadino nei confronti di chi sta peggio) e l’altrettanta facilità con cui fa di questi argomenti baluardo per etichettare il mio intervento precedente di xenofobia e razzismo. La mia interrogazione, lo ribadisco, mira elusivamente ad avere risposte pratiche e concrete sulla presenza, in un contesto urbano ben specifico, quale è l’hotel Villa Sant’Andrea, di almeno 150 extracomunitari in fase di prima accoglienza, stante le numerose criticità registrate in analoga struttura a Bonagia, sempre nel territorio di Valderice);

– che Lei scomoda addirittura il Santo Padre, citando inopportunamente le sue parole al solo fine di ricercare consenso, data la totale mancanza di sfondo xenofobo della mia precedente interrogazione, e le cala a sproposito nel contesto del nostro territorio ritrovandosi in esse e nei principi che richiamano solo quando occorre;

 – da un lato i Suoi analitici riferimenti ad articoli di convenzioni internazionali, dall’altro i collegamenti con l’esperienza della migrazione che coinvolse il nostro popolo del tutto fuorvianti perché svoltisi in contesti storici e con modalità differenti dall’arrivo indiscriminato di migranti sulle coste siciliane (un paragone non può essere fatto perché il flusso migratorio che interessò i  nostri avi era regolato e sottoposto a controlli da parte dei Paesi di destinazione [vedesi Ellis Island a New York, tanto per citare l’esempio più noto] e non indiscriminato perché determinato da emergenze umanitarie di varia natura e controllato da bande criminali sul l’altro lato del Mediterraneo), le Sue risposte risultano generiche, come primo cittadino, ai ben determinati quesiti posti nella mia interrogazione per conto dei cittadini di Valderice;

– la Sua consapevolezza della necessità di garantire ai migranti un’integrazione, ma, d’altro canto, la mancanza di risposte concrete in merito alle modalità con cui questa integrazione possa svilupparsi, soprattutto a fronte del numero di persone che potranno essere presenti nella struttura di Villa Sant’Andrea (almeno 150);

– la vocazione turistica del Comune di Valderice e la conseguente tassa di soggiorno che si potrà applicare da parte delle strutture ricettive del territorio per far fronte, come da Lei stesso precisato, agli impegni di co-marketing a sostegno dell’aeroporto di Birgi;

INTERROGA la S.V. su:

– quali siano i progetti dell’amministrazione comunale, ma anche della cooperativa “Badia Grande” che gestisce il CAS di Villa Sant’Andrea, volti a garantire una regolata permanenza e la reale e proficua integrazione delle persone ospitate (per mesi, quando non per un intero anno, come ancora accade) su un territorio che offre, purtroppo, scarsissime opportunità di occupazione (anche ai suoi stessi cittadini), la conoscenza e il rispetto reciproci – di cui trattavo nella mia precedente interrogazione – da Lei citati nella sua nota di risposta;

– quali siano le modalità con cui la tassa di soggiorno potrà, eventualmente, essere versata nelle casse comunali da chi ottiene dallo Stato gli introiti per la gestione del centro migranti e considerare l’ipotesi che tale entrata oltre che essere destinata agli impegni di co-marketing a sostegno dell’aeroporto di Birgi, possa generare un utile per alleggerire il carico fiscale sui cittadini valdericini”.

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